The article examines the potential of Cognitive Grammar (CG) for teaching L2 Italian prepositions in contexts of vulnerability, with specific reference to classes in the CPIA system (Provincial Centres for Adult Education). Drawing on research on migrants’ linguistic integration and on studies outlining the profile of low-educated adult L2 learners, the paper frames grammar teaching as a strategic component for countering slowed acquisition and fossilization, provided that it does not boil down to the transmission of rules, but instead promotes noticing, guided reflection, and the development of metalinguistic awareness. Prepositions are regarded as a critical area in L2 Italian due to their polysemy, variability of use, and limited cross-linguistic convergence in the means used to encode syntactic–semantic relations; the paper also discusses how coursebooks for migrants tend to address them in a fragmented and weakly systematized way. The study reports on an experimental intervention carried out at the CPIA of Messina in 2025 with 37 learners (adults and unaccompanied foreign minors), divided between a control group and an experimental group. Both groups received a 90-minute explicit focus on the prepositions a, in, and da: the control group followed a PPP (Presentation-Practice-Production) approach, whereas the experimental group completed a CG informed sequence based on guided noticing, conceptual restructuring through proto-scenes, and reflective output tasks supported by visual and manipulative materials. Data collection relied on a guided oral production pre-test and a grammaticality judgment post-test. Results show substantial gains in both groups, with a statistically significant advantage for the experimental group at post-test, suggesting that the cognitive approach fosters a more robust and less arbitrary understanding of prepositional functions and supports the development of metalinguistic competence in learners with complex educational needs.

L’articolo analizza il potenziale della Grammatica Cognitiva (GC) nell’insegnamento delle preposizioni in italiano L2 in contesti di vulnerabilità, con particolare riferimento a classi dei CPIA (Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti). Muovendo dalle ricerche sull’integrazione linguistica dei migranti e dai contributi sul profilo dell’apprendente adulto scarsamente alfabetizzato, il lavoro considera l’insegnamento della grammatica come ambito strategico per contrastare rallentamento acquisizionale e fossilizzazione, a condizione che non si riduca alla trasmissione di regole, ma promuova noticing, riflessione guidata e sviluppo della consapevolezza metalinguistica. Le preposizioni vengono assunte come nodo critico dell’italiano L2 per la loro polisemia, variabilità d’uso e limitata convergenza interlinguistica nei mezzi di codifica delle relazioni sintattico-semantiche; si discute inoltre come i manuali per migranti tendano a trattarle in modo frammentato e poco sistematico. La ricerca presenta una sperimentazione condotta presso il CPIA di Messina nel 2025 con 37 apprendenti (adulti e MSNA), suddivisi tra gruppo di controllo e gruppo sperimentale. Entrambi i gruppi hanno seguito un intervento esplicito di 90 minuti sulle preposizioni a, in e da: il controllo secondo metodologia PPP (Presentiation-Practice-Production), lo sperimentale attraverso un percorso ispirato alla GC e basato su noticing guidato, rielaborazione concettuale mediante proto-scene e attività di output riflessivo con supporti visivi e manipolativi. La raccolta dati si fonda su pre-test di produzione orale guidata e post-test di giudizio di grammaticalità. I risultati mostrano miglioramenti significativi in entrambi i gruppi, con un vantaggio statisticamente significativo del gruppo sperimentale al post-test, suggerendo che l’approccio cognitivo favorisca una comprensione più solida e meno arbitraria della funzione delle preposizioni e sostenga lo sviluppo della competenza metalinguistica in apprendenti con bisogni formativi complessi.

La grammatica cognitiva nella didattica delle preposizioni in contesti di vulnerabilità

Fiorista A.;Samu B.
2026-01-01

Abstract

The article examines the potential of Cognitive Grammar (CG) for teaching L2 Italian prepositions in contexts of vulnerability, with specific reference to classes in the CPIA system (Provincial Centres for Adult Education). Drawing on research on migrants’ linguistic integration and on studies outlining the profile of low-educated adult L2 learners, the paper frames grammar teaching as a strategic component for countering slowed acquisition and fossilization, provided that it does not boil down to the transmission of rules, but instead promotes noticing, guided reflection, and the development of metalinguistic awareness. Prepositions are regarded as a critical area in L2 Italian due to their polysemy, variability of use, and limited cross-linguistic convergence in the means used to encode syntactic–semantic relations; the paper also discusses how coursebooks for migrants tend to address them in a fragmented and weakly systematized way. The study reports on an experimental intervention carried out at the CPIA of Messina in 2025 with 37 learners (adults and unaccompanied foreign minors), divided between a control group and an experimental group. Both groups received a 90-minute explicit focus on the prepositions a, in, and da: the control group followed a PPP (Presentation-Practice-Production) approach, whereas the experimental group completed a CG informed sequence based on guided noticing, conceptual restructuring through proto-scenes, and reflective output tasks supported by visual and manipulative materials. Data collection relied on a guided oral production pre-test and a grammaticality judgment post-test. Results show substantial gains in both groups, with a statistically significant advantage for the experimental group at post-test, suggesting that the cognitive approach fosters a more robust and less arbitrary understanding of prepositional functions and supports the development of metalinguistic competence in learners with complex educational needs.
2026
L’articolo analizza il potenziale della Grammatica Cognitiva (GC) nell’insegnamento delle preposizioni in italiano L2 in contesti di vulnerabilità, con particolare riferimento a classi dei CPIA (Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti). Muovendo dalle ricerche sull’integrazione linguistica dei migranti e dai contributi sul profilo dell’apprendente adulto scarsamente alfabetizzato, il lavoro considera l’insegnamento della grammatica come ambito strategico per contrastare rallentamento acquisizionale e fossilizzazione, a condizione che non si riduca alla trasmissione di regole, ma promuova noticing, riflessione guidata e sviluppo della consapevolezza metalinguistica. Le preposizioni vengono assunte come nodo critico dell’italiano L2 per la loro polisemia, variabilità d’uso e limitata convergenza interlinguistica nei mezzi di codifica delle relazioni sintattico-semantiche; si discute inoltre come i manuali per migranti tendano a trattarle in modo frammentato e poco sistematico. La ricerca presenta una sperimentazione condotta presso il CPIA di Messina nel 2025 con 37 apprendenti (adulti e MSNA), suddivisi tra gruppo di controllo e gruppo sperimentale. Entrambi i gruppi hanno seguito un intervento esplicito di 90 minuti sulle preposizioni a, in e da: il controllo secondo metodologia PPP (Presentiation-Practice-Production), lo sperimentale attraverso un percorso ispirato alla GC e basato su noticing guidato, rielaborazione concettuale mediante proto-scene e attività di output riflessivo con supporti visivi e manipolativi. La raccolta dati si fonda su pre-test di produzione orale guidata e post-test di giudizio di grammaticalità. I risultati mostrano miglioramenti significativi in entrambi i gruppi, con un vantaggio statisticamente significativo del gruppo sperimentale al post-test, suggerendo che l’approccio cognitivo favorisca una comprensione più solida e meno arbitraria della funzione delle preposizioni e sostenga lo sviluppo della competenza metalinguistica in apprendenti con bisogni formativi complessi.
Linguistica Cognitiva, italiano L2, preposizioni
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12071/54168
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