Questo saggio propone una riflessione sull’italiano all’estero come luogo privilegiato di articolazione tra lingua, memoria e appartenenza, là dove la presunta coincidenza tra codice, comunità e territorio si incrina sotto l’effetto della dislocazione. In tale quadro, il caso giuliano dalmata in Canada offre un osservatorio significativo per interrogare il nesso tra scrittura e rielaborazione dell’eredità dell’esilio. L’indagine si concentra sulle forme attraverso cui lingua e identità continuano a operare come medium attraverso cui la continuità con il passato viene faticosamente rielaborata, trasmessa e riattivata entro nuovi contesti storici e culturali, individuando nell’opera di Diego Bastianutti una manifestazione esemplare di tale dinamica.
Tra lingua, memoria e dislocazione: Diego Bastianutti e la soggettività giuliano-dalmata in Canada
Nicolò Dal Bello
2026-01-01
Abstract
Questo saggio propone una riflessione sull’italiano all’estero come luogo privilegiato di articolazione tra lingua, memoria e appartenenza, là dove la presunta coincidenza tra codice, comunità e territorio si incrina sotto l’effetto della dislocazione. In tale quadro, il caso giuliano dalmata in Canada offre un osservatorio significativo per interrogare il nesso tra scrittura e rielaborazione dell’eredità dell’esilio. L’indagine si concentra sulle forme attraverso cui lingua e identità continuano a operare come medium attraverso cui la continuità con il passato viene faticosamente rielaborata, trasmessa e riattivata entro nuovi contesti storici e culturali, individuando nell’opera di Diego Bastianutti una manifestazione esemplare di tale dinamica.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
