This paper explores the educational potential of contemporary Italian (t)rap as a resource for developing pragmatic competence among learners of Italian as a second language (L2), with particular attention to impoliteness and its communicative and identity-related functions. Starting from the observation that most Italian L2 textbooks tend to present linguistic models cleansed of conflict and deviations from politeness norms, the study comparatively examines how impoliteness is represented and treated in two widely used textbook series (Nuovissimo Progetto Italiano and Nuovo Espresso) and in a selected corpus of (t)rap lyrics. While noting that one of the textbooks includes, albeit to a limited extent, rap excerpts and metapragmatic notes, the analysis highlights a general lack of contextualization and reflection on the situated use of impoliteness – contrasted with the expressive and functional richness found in musical texts. Trap language, often marginalized for its transgressive nature, emerges as a space for the expressive elaboration of impoliteness, allowing for the questioning of boundaries between legitimate and living language and for the promotion of metapragmatic reflection and negotiation of appropriateness. The analysis leads to a critical consideration of the limited attention given in textbooks to taboo language and on the role of reference frameworks such as the CEFR. In this perspective, (t)rap can be seen as a potential linguistic and cultural laboratory – not only for learners but also for teachers – inviting a reconsideration of the boundaries between norm and deviation, between dominant teaching practices and real language use.

Il contributo esplora il potenziale formativo della (t)rap italiana contemporanea come risorsa per sviluppare la competenza pragmatica negli apprendenti di italiano L2, con particolare attenzione al linguaggio scortese e alle sue funzioni comunicative e identitarie. Partendo dalla constatazione che i manuali di italiano L2 tendono a proporre modelli linguistici epurati da conflittualità e deviazioni dalle norme di cortesia, si analizza in chiave comparativa la presenza e il trattamento della scortesia in due serie di manuali di ampia diffusione (Nuovissimo Progetto italiano e Nuovo Espresso) e in un corpus selezionato di testi (t)rap. Pur segnalando che uno dei manuali introduce, seppure in modo circoscritto, brani rap e note metapragmatiche, l’indagine sottolinea la carenza generale di contestualizzazione e di riflessione sull’uso situato della scortesia, a fronte della ricchezza espressiva e funzionale riscontrabile nei testi musicali. Il linguaggio della trap, spesso relegato ai margini per il suo carattere trasgressivo, si configura come uno spazio di elaborazione espressiva della scortesia, che consente di mettere in discussione i limiti tra lingua legittima e lingua viva e di promuovere attività di riflessione metapragmatica e di negoziazione dell’appropriatezza. L’analisi conduce a una considerazione critica sulla scarsa attenzione riservata nei manuali al linguaggio tabù e sul ruolo dei documenti di riferimento, come il QCER. In questa prospettiva, la (t)rap si configura come un potenziale laboratorio linguistico e culturale, non solo per gli apprendenti, ma anche per i docenti, chiamati a riconsiderare i confini tra norma e deviazione, tra pratiche didattiche dominanti e gli usi linguistici reali.

Scortesia e didattica dell’italiano L2. Testi (t)rap e manuali a confronto

Samu, B.
2025-01-01

Abstract

This paper explores the educational potential of contemporary Italian (t)rap as a resource for developing pragmatic competence among learners of Italian as a second language (L2), with particular attention to impoliteness and its communicative and identity-related functions. Starting from the observation that most Italian L2 textbooks tend to present linguistic models cleansed of conflict and deviations from politeness norms, the study comparatively examines how impoliteness is represented and treated in two widely used textbook series (Nuovissimo Progetto Italiano and Nuovo Espresso) and in a selected corpus of (t)rap lyrics. While noting that one of the textbooks includes, albeit to a limited extent, rap excerpts and metapragmatic notes, the analysis highlights a general lack of contextualization and reflection on the situated use of impoliteness – contrasted with the expressive and functional richness found in musical texts. Trap language, often marginalized for its transgressive nature, emerges as a space for the expressive elaboration of impoliteness, allowing for the questioning of boundaries between legitimate and living language and for the promotion of metapragmatic reflection and negotiation of appropriateness. The analysis leads to a critical consideration of the limited attention given in textbooks to taboo language and on the role of reference frameworks such as the CEFR. In this perspective, (t)rap can be seen as a potential linguistic and cultural laboratory – not only for learners but also for teachers – inviting a reconsideration of the boundaries between norm and deviation, between dominant teaching practices and real language use.
2025
Il contributo esplora il potenziale formativo della (t)rap italiana contemporanea come risorsa per sviluppare la competenza pragmatica negli apprendenti di italiano L2, con particolare attenzione al linguaggio scortese e alle sue funzioni comunicative e identitarie. Partendo dalla constatazione che i manuali di italiano L2 tendono a proporre modelli linguistici epurati da conflittualità e deviazioni dalle norme di cortesia, si analizza in chiave comparativa la presenza e il trattamento della scortesia in due serie di manuali di ampia diffusione (Nuovissimo Progetto italiano e Nuovo Espresso) e in un corpus selezionato di testi (t)rap. Pur segnalando che uno dei manuali introduce, seppure in modo circoscritto, brani rap e note metapragmatiche, l’indagine sottolinea la carenza generale di contestualizzazione e di riflessione sull’uso situato della scortesia, a fronte della ricchezza espressiva e funzionale riscontrabile nei testi musicali. Il linguaggio della trap, spesso relegato ai margini per il suo carattere trasgressivo, si configura come uno spazio di elaborazione espressiva della scortesia, che consente di mettere in discussione i limiti tra lingua legittima e lingua viva e di promuovere attività di riflessione metapragmatica e di negoziazione dell’appropriatezza. L’analisi conduce a una considerazione critica sulla scarsa attenzione riservata nei manuali al linguaggio tabù e sul ruolo dei documenti di riferimento, come il QCER. In questa prospettiva, la (t)rap si configura come un potenziale laboratorio linguistico e culturale, non solo per gli apprendenti, ma anche per i docenti, chiamati a riconsiderare i confini tra norma e deviazione, tra pratiche didattiche dominanti e gli usi linguistici reali.
Italian L2; Pragmatic competence; Impoliteness; Italian (t)rap; Textbooks
Italiano L2; Competenza pragmatica; Scortesia; (T)rap italiana; Manuali didattici
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