L’integrazione dell’intelligenza artificiale nella didattica delle lingue apre prospettive inedite per l’insegnamento della grammatica e lo sviluppo della competenza interculturale, sollevando al contempo questioni di natura pedagogica ed etica. Il presente contributo analizza le percezioni di un gruppo internazionale di docenti di italiano LS che hanno partecipato a un percorso di formazione presso l’Università per Stranieri di Perugia, finalizzato a esplorare l’uso di strumenti di IA nella didattica grammaticale e interculturale. Lo studio, condotto con approccio misto, ha combinato un questionario quantitativo e qualitativo per indagare pratiche, atteggiamenti e riflessioni dei docenti. I risultati mostrano che l’IA è percepita come risorsa versatile per la progettazione didattica e la personalizzazione dei percorsi di apprendimento, in grado di promuovere autonomia, riflessione metalinguistica e coinvolgimento. Al contempo, emergono criticità legate a bias, semplificazioni e alla limitata capacità degli strumenti di cogliere sfumature linguistiche e culturali, confermando la necessità di un ruolo imprescindibile della mediazione docente. Lo studio restituisce una visione cautamente ottimistica sull’impiego dell’IA nella glottodidattica, suggerendo che il valore formativo di tali strumenti risiede nella loro capacità di potenziare la dimensione comunicativa e interculturale all'interno di cornici metodologiche consapevoli e inclusive.
Competenze grammaticali e interculturali nella didattica mediata dall’intelligenza artificiale: un’esperienza di formazione per docenti di italiano L2/LS
Letizia Cinganotto
;Giorgia Montanucci
2025-01-01
Abstract
L’integrazione dell’intelligenza artificiale nella didattica delle lingue apre prospettive inedite per l’insegnamento della grammatica e lo sviluppo della competenza interculturale, sollevando al contempo questioni di natura pedagogica ed etica. Il presente contributo analizza le percezioni di un gruppo internazionale di docenti di italiano LS che hanno partecipato a un percorso di formazione presso l’Università per Stranieri di Perugia, finalizzato a esplorare l’uso di strumenti di IA nella didattica grammaticale e interculturale. Lo studio, condotto con approccio misto, ha combinato un questionario quantitativo e qualitativo per indagare pratiche, atteggiamenti e riflessioni dei docenti. I risultati mostrano che l’IA è percepita come risorsa versatile per la progettazione didattica e la personalizzazione dei percorsi di apprendimento, in grado di promuovere autonomia, riflessione metalinguistica e coinvolgimento. Al contempo, emergono criticità legate a bias, semplificazioni e alla limitata capacità degli strumenti di cogliere sfumature linguistiche e culturali, confermando la necessità di un ruolo imprescindibile della mediazione docente. Lo studio restituisce una visione cautamente ottimistica sull’impiego dell’IA nella glottodidattica, suggerendo che il valore formativo di tali strumenti risiede nella loro capacità di potenziare la dimensione comunicativa e interculturale all'interno di cornici metodologiche consapevoli e inclusive.| File | Dimensione | Formato | |
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