L’intervento ha come scopo la disamina delle forme e delle vicissitudini attraverso le quali Emilio Lussu diviene uno scrittore catalizzatore di esperienze, che rielabora e trasforma, rendendole proprie di un’immagine collettiva. Ufficiale durante la Prima guerra mondiale - schierato inizialmente su posizioni interventiste -, uno dei fondatori del Partito Șardo d’Azione - prima - e - successivamente - insieme a Carlo Rosselli, di <>, Lussu diede, inoltre, un determinante apporto alla lotta antifascista, motivo per cui, nell’ottobre del 1927, fu condannato al confino sull’isola di Lipari, dalla quale riuscì a evadere nel luglio del 1929. Ciò che emerge dallo scrittore e politico sardo è la grande capacità di convogliare in elaborati letterari di grande livello le vicende drammatiche del singolo, le quali diventano una sorta di metro di giudizio relativo alla storia italiana ed europea dei primi decenni del Novecento. Il presente contributo si suddivide in due parti. Dapprima verranno trattati alcuni aspetti principali concernenti la memoria storica di Lussu, che saranno la base fondante delle sue opere più importanti. In secondo luogo - mediante il collegamento a La catena, a Marcia su Roma e dintorni e al libro sulla Prima guerra mondiale, Un anno sull’altipiano, senza tralasciare un racconto di recente pubblicazione come Un bombardamento notturno - saranno esaminati quei testi letterari, nei quali quella stessa memoria storica dell’autore sembra manifestarsi maggiormente.

"Non alla fantasia ho fatto appello, ma alla mia memoria". Emilio Lussu: la presa di coscienza individuale che diventa cultura comune

Daniele Mannu
2022-01-01

Abstract

L’intervento ha come scopo la disamina delle forme e delle vicissitudini attraverso le quali Emilio Lussu diviene uno scrittore catalizzatore di esperienze, che rielabora e trasforma, rendendole proprie di un’immagine collettiva. Ufficiale durante la Prima guerra mondiale - schierato inizialmente su posizioni interventiste -, uno dei fondatori del Partito Șardo d’Azione - prima - e - successivamente - insieme a Carlo Rosselli, di <>, Lussu diede, inoltre, un determinante apporto alla lotta antifascista, motivo per cui, nell’ottobre del 1927, fu condannato al confino sull’isola di Lipari, dalla quale riuscì a evadere nel luglio del 1929. Ciò che emerge dallo scrittore e politico sardo è la grande capacità di convogliare in elaborati letterari di grande livello le vicende drammatiche del singolo, le quali diventano una sorta di metro di giudizio relativo alla storia italiana ed europea dei primi decenni del Novecento. Il presente contributo si suddivide in due parti. Dapprima verranno trattati alcuni aspetti principali concernenti la memoria storica di Lussu, che saranno la base fondante delle sue opere più importanti. In secondo luogo - mediante il collegamento a La catena, a Marcia su Roma e dintorni e al libro sulla Prima guerra mondiale, Un anno sull’altipiano, senza tralasciare un racconto di recente pubblicazione come Un bombardamento notturno - saranno esaminati quei testi letterari, nei quali quella stessa memoria storica dell’autore sembra manifestarsi maggiormente.
2022
978-973-125-887-4
978-973-125-902-4
Antifascismo, Esilio, Memoria storica, Autocoscienza, Collettività
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12071/39468
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