The texts edited by Francesca Malagnini, Il Lazzaretto nuovo di Venezia. Le scritture parietali, (Firenze, Franco Cesati, 2017) are analysed in this paper. The authors of the surviving wall inscriptions (and drawings) from XVI-XVII centuries are mainly semiliterate porters, most of them hired from the western area of the Republic of Venice, the Val Sabbia, not far from Brescia (Lombardy). The subjects of the short surviving texts include official fragments adapted to the low competence of the writers, several occurrences of stereotyped expressions, well-wishing sentences, work information. Texts are characterized by different linguistic levels and by areal variation, from Venice to Val Sabbia. Family names and place names show the same features.

Presento in questa sede lo spoglio linguistico dei testi pubblicati nel volume di F. Malagnini, Il Lazzaretto nuovo di Venezia. Le scritture parietali (Firenze, Franco Cesati, 2017, pp. 284). Le scritture, dei secoli XVI-XVII, sono prevalentemente eseguite dai facchini del Lazzaretto provenienti dalla Val Sabbia, in provincia di Brescia (Lombardia, compresa allora nei confini dello stato veneziano), sono libere, non commissionate, caratterizzate da espressioni ripetitive, formulari, presenti anche nella scrittura diplomatica veneziana, caratterizzate da registri linguistici diversi. Anche grazie all’analisi degli antroponimi e dei toponimi emerge un panorama linguistico assai variegato, che fa luce su aspetti della lingua usata dai facchini.

Le scritture cinque-secentesche del Lazzaretto Nuovo di Venezia. Appunti linguistici

Malagnini, Francesca
2017-01-01

Abstract

Presento in questa sede lo spoglio linguistico dei testi pubblicati nel volume di F. Malagnini, Il Lazzaretto nuovo di Venezia. Le scritture parietali (Firenze, Franco Cesati, 2017, pp. 284). Le scritture, dei secoli XVI-XVII, sono prevalentemente eseguite dai facchini del Lazzaretto provenienti dalla Val Sabbia, in provincia di Brescia (Lombardia, compresa allora nei confini dello stato veneziano), sono libere, non commissionate, caratterizzate da espressioni ripetitive, formulari, presenti anche nella scrittura diplomatica veneziana, caratterizzate da registri linguistici diversi. Anche grazie all’analisi degli antroponimi e dei toponimi emerge un panorama linguistico assai variegato, che fa luce su aspetti della lingua usata dai facchini.
The texts edited by Francesca Malagnini, Il Lazzaretto nuovo di Venezia. Le scritture parietali, (Firenze, Franco Cesati, 2017) are analysed in this paper. The authors of the surviving wall inscriptions (and drawings) from XVI-XVII centuries are mainly semiliterate porters, most of them hired from the western area of the Republic of Venice, the Val Sabbia, not far from Brescia (Lombardy). The subjects of the short surviving texts include official fragments adapted to the low competence of the writers, several occurrences of stereotyped expressions, well-wishing sentences, work information. Texts are characterized by different linguistic levels and by areal variation, from Venice to Val Sabbia. Family names and place names show the same features.
Venice and dialect
Venezia e lingua
facchini; bastazo; Val Sabbia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12071/712
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