Questo lavoro ricostruisce origini e presupposti del Trattato italo-etiopico del 1928 e le ragioni per le quali fu vanificato, allo scopo di esaminare le ragioni politiche ed economiche che sottesero le trattative, focalizzando l’attenzione su un aspetto che la storiografia ha trascurato ma che giocò un ruolo rilevante nelle iniziative del Reggente d’Etiopia Ras Tafari Makonnen : la questione delle importazioni di armi. Sulla base della documentazione archivistica e della rassegna critica della letteratura, questo saggio argomenta come uno degli obiettivi cruciali delle strategie negoziali di Ras Tafari Makonnen fosse spezzare l’embargo sulle armi imposto all’Etiopia fin dal Trattato tripartito anglo-franco-italiano del 1906, che limitava la sovranità etiopica. La questione delle armi riaffiorò sistematicamente nelle relazioni tra Italia, Gran Bretagna e Francia con l’Etiopia e restò un dossier prioritario fino al Trattato italo-etiopico del 1928. L’abilità diplomatica di Tafari nel giostrare gli interlocutori per massimizzare concessioni consentì di scindere il blocco tripartito e il saggio dimostra come la coincidenza temporale tra la capacità etiopica d’imporre alla comunità internazionale il proprio diritto di approvvigionarsi di forniture belliche contribuì a rendere lettera morta il trattato italo etiopico del 1928, rappresentando un tassello significativo per la svolta dei rapporti italo-etiopici, dalle armi della politica alla politica delle armi.

Le Ras Tafari et le pacte italo-éthiopien de 1928, in: Numéro spécial "L'ascension du Ras Tafari & La naissance de l'Ethiopie moderne (1916-1930)"

GUAZZINI F
2013-01-01

Abstract

Questo lavoro ricostruisce origini e presupposti del Trattato italo-etiopico del 1928 e le ragioni per le quali fu vanificato, allo scopo di esaminare le ragioni politiche ed economiche che sottesero le trattative, focalizzando l’attenzione su un aspetto che la storiografia ha trascurato ma che giocò un ruolo rilevante nelle iniziative del Reggente d’Etiopia Ras Tafari Makonnen : la questione delle importazioni di armi. Sulla base della documentazione archivistica e della rassegna critica della letteratura, questo saggio argomenta come uno degli obiettivi cruciali delle strategie negoziali di Ras Tafari Makonnen fosse spezzare l’embargo sulle armi imposto all’Etiopia fin dal Trattato tripartito anglo-franco-italiano del 1906, che limitava la sovranità etiopica. La questione delle armi riaffiorò sistematicamente nelle relazioni tra Italia, Gran Bretagna e Francia con l’Etiopia e restò un dossier prioritario fino al Trattato italo-etiopico del 1928. L’abilità diplomatica di Tafari nel giostrare gli interlocutori per massimizzare concessioni consentì di scindere il blocco tripartito e il saggio dimostra come la coincidenza temporale tra la capacità etiopica d’imporre alla comunità internazionale il proprio diritto di approvvigionarsi di forniture belliche contribuì a rendere lettera morta il trattato italo etiopico del 1928, rappresentando un tassello significativo per la svolta dei rapporti italo-etiopici, dalle armi della politica alla politica delle armi.
Histoire de l'Afrique; Histoire de l'Ethiopie; Politique africaine
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12071/593
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