L'articolo si occupa del film di Virzì "Tutta la vita davanti" segnalando come avesse individuato con precisione già nei primi anni duemila la condizione del precariato lavorativo giovanile che sarebbe diventata comune negli anni successivi. L'articolo sottolinea come Virzì si inserisca all'interno della tradizione della commedia all'italiana, segnalando i mutamenti sociali attraverso la distorsione grottesca, che però esaspera tratti effettivamente sussistenti. La descrizione dei nuovi lavori non stabili e la nuova ideologia che li assiste, assieme all'affievolimento della coscienza collettiva e dell'efficacia della sindacalizzazione fanno del film un prodotto epocale, efficace sia esteticamente, che come documento storico
Tutta la vita davanti
Giordano, Federico Umberto
2025-01-01
Abstract
L'articolo si occupa del film di Virzì "Tutta la vita davanti" segnalando come avesse individuato con precisione già nei primi anni duemila la condizione del precariato lavorativo giovanile che sarebbe diventata comune negli anni successivi. L'articolo sottolinea come Virzì si inserisca all'interno della tradizione della commedia all'italiana, segnalando i mutamenti sociali attraverso la distorsione grottesca, che però esaspera tratti effettivamente sussistenti. La descrizione dei nuovi lavori non stabili e la nuova ideologia che li assiste, assieme all'affievolimento della coscienza collettiva e dell'efficacia della sindacalizzazione fanno del film un prodotto epocale, efficace sia esteticamente, che come documento storico| File | Dimensione | Formato | |
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