Il saggio analizza l'ultimo verso del sonetto 190 di Francesco Petrarca, che chiude la prima parte della 'forma di Giovanni', intervenendo su una lunga tradizione esegetica per confutare molte interpretazioni e offrirne una nuova, basata su un incrocio di fonti patristiche ben note a Petrarca, che fanno del verso la nitida espressione del rientro o caduta nella "fluxibilitas" del tempo umano dopo la sospensione temporale della visione.

Gli occhi «stanchi di mirar». Agostino e Gregorio Magno in "Rerum vulgarium fragmenta" CXC

STROPPA, Sabrina
2004

Abstract

Il saggio analizza l'ultimo verso del sonetto 190 di Francesco Petrarca, che chiude la prima parte della 'forma di Giovanni', intervenendo su una lunga tradizione esegetica per confutare molte interpretazioni e offrirne una nuova, basata su un incrocio di fonti patristiche ben note a Petrarca, che fanno del verso la nitida espressione del rientro o caduta nella "fluxibilitas" del tempo umano dopo la sospensione temporale della visione.
Petrarca
Canzoniere
Agostino
Gregorio Magno
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12071/26971
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