Nell’articolo si indagano le ragioni che indussero l’umanista Francesco Maturanzio, nel contesto culturale della Perugia del tempo, a scrivere in volgare i 14 epitaffi giovanili e la Cronaca della città di Perugia. Si descrivono quindi i principali tratti municipali del volgare del letterato perugino, compresi quelli che affiorano nella sottoscrizione – qui presentata in edizione interpretativa – alla compagnia del Santo Anello, fondata da Bernardino da Feltre, e nel componimento che si legge nel cosiddetto Zibaldone.

Maturanzio e il volgare

Gambacorta Carla
2019

Abstract

Nell’articolo si indagano le ragioni che indussero l’umanista Francesco Maturanzio, nel contesto culturale della Perugia del tempo, a scrivere in volgare i 14 epitaffi giovanili e la Cronaca della città di Perugia. Si descrivono quindi i principali tratti municipali del volgare del letterato perugino, compresi quelli che affiorano nella sottoscrizione – qui presentata in edizione interpretativa – alla compagnia del Santo Anello, fondata da Bernardino da Feltre, e nel componimento che si legge nel cosiddetto Zibaldone.
Francesco Maturanzio, Umanesimo, volgare perugino, Umanesimo umbro
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12071/20525
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