Il testo analizza il “cinema della sensazione” di Quentin Tarantino da un punto di vista filosofico-politico. In particolare mostra come uno degli obiettivi di Trantino sia quello di catturare lo sguardo potenziando all’estremo tutti gli aspetti visivi che possono generare forti effetti sui sensi. Per questo in Django Unchained, al centro dell’analisi del testo, il regista statunitense spinge al parossismo le immagini violente e sadiche, le sparatorie e i massacri. Con Deleuze, si mostra come per Tarantino la caratteristica principale del cinema consiste nel combinare e ricombinare affetti e percetti, consegnandoli alla sensibilità dei singoli. Se il duello tra Django e tutti i suoi nemici, bianchi o neri che siano, è condito dai soliti litri di liquido rosso sangue, è quindi solo per comunicare allo sguardo dello spettatore e alla sua sensibilità – con cui il regista sembra ingaggiare il vero duello – che il mondo fatto a pezzi nel film sopravvivrà al cinema stesso e continuerà ad assoggettarlo.

S-catenare lo spettatore. Tarantino, Django Unchained e l’arte del duello

Alessandro Simoncini
2015

Abstract

Il testo analizza il “cinema della sensazione” di Quentin Tarantino da un punto di vista filosofico-politico. In particolare mostra come uno degli obiettivi di Trantino sia quello di catturare lo sguardo potenziando all’estremo tutti gli aspetti visivi che possono generare forti effetti sui sensi. Per questo in Django Unchained, al centro dell’analisi del testo, il regista statunitense spinge al parossismo le immagini violente e sadiche, le sparatorie e i massacri. Con Deleuze, si mostra come per Tarantino la caratteristica principale del cinema consiste nel combinare e ricombinare affetti e percetti, consegnandoli alla sensibilità dei singoli. Se il duello tra Django e tutti i suoi nemici, bianchi o neri che siano, è condito dai soliti litri di liquido rosso sangue, è quindi solo per comunicare allo sguardo dello spettatore e alla sua sensibilità – con cui il regista sembra ingaggiare il vero duello – che il mondo fatto a pezzi nel film sopravvivrà al cinema stesso e continuerà ad assoggettarlo.
Quentin Tarantino, duello, cinema della sensazione, affetti, percetti
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12071/19959
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