Il testo riflette sulla genesi di Salò o le 120 giornate di Sodoma e formula l’ipotesi che il film sia stato concepito dal suo regista innanzitutto come una trappola per spettatori. L’ipotesi tiene conto del fatto che in Salò Pasolini stigmatizza il voyeurismo di quelle masse di spettatori che ormai correvano a vedere ogni suo film come ci si reca ad acquistare il modello più avanzato della merce all’ultimo grido. in Salò – questo l’assunto da cui muove il testo - tre strati di tempo storico si sovrappongono in una sola costellazione temporale: il 1785, la data della prima edizione de Le centoventi giornate di Sodoma di De Sade; il 1943-44, l’epoca della Repubblica Sociale Italiana nella quale Pasolini colloca la vicenda descritta nel film; e il 1975, il mondo contemporaneo in cui entra in scena il “nuovo fascismo dei consumi”. Pasolini vuole quindi condurre lo spettatore a porsi la questione delle rovine del presente in un rapporto di continuità dialettica con la memoria del dominio.

Una trappola per spettatori. Su Salò e le 120 giornate di Sodoma

Alessandro Simoncini
2018

Abstract

Il testo riflette sulla genesi di Salò o le 120 giornate di Sodoma e formula l’ipotesi che il film sia stato concepito dal suo regista innanzitutto come una trappola per spettatori. L’ipotesi tiene conto del fatto che in Salò Pasolini stigmatizza il voyeurismo di quelle masse di spettatori che ormai correvano a vedere ogni suo film come ci si reca ad acquistare il modello più avanzato della merce all’ultimo grido. in Salò – questo l’assunto da cui muove il testo - tre strati di tempo storico si sovrappongono in una sola costellazione temporale: il 1785, la data della prima edizione de Le centoventi giornate di Sodoma di De Sade; il 1943-44, l’epoca della Repubblica Sociale Italiana nella quale Pasolini colloca la vicenda descritta nel film; e il 1975, il mondo contemporaneo in cui entra in scena il “nuovo fascismo dei consumi”. Pasolini vuole quindi condurre lo spettatore a porsi la questione delle rovine del presente in un rapporto di continuità dialettica con la memoria del dominio.
Pasolini, Salò, nuovo fascismo dei consumi, spettatore, sguardo, tempo storico, memoria del dominio.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12071/19941
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