L’autore ricostruisce l’esperienza della Repubblica Romana nell’ex Stato della Chiesa mentre è impegnata a trasformare uno stato teocratico in uno stato democratico, sulla scia del modello rivoluzionario francese, attraverso la costruzione di una religione politica repubblicana in alternativa a quella cattolica. Dalla consultazione dei documenti d’archivio e dalla pubblicistica prodotta – secondo l’autore – nel Dipartimento del Trasimeno emerge una particolare pedagogia rivoluzionaria, impegnata a diffondere i valori della nazione, i principi della costituzione, il significato di parole come democrazia, libertà, uguaglianza fino a costruire una nuova e moderna cultura politica. Il conflitto e l’antagonismo tra nuova religione civile e religione cristiana avviene comunque – secondo l’autore – con discorsi, pubblicazioni e linguaggi dai contenuti nuovi, ma che utilizzano pratiche, luoghi, percorsi, parole, riti, retoriche, gesti e simboli in gran parte mutuati o propri della tradizione religiosa, alla ricerca di una legittimazione popolare che la Chiesa cattolica aveva acquisito da tempo. La pedagogia repubblicana contribuirà comunque, anche nei territori del papa, tra tradizione e innovazione, ad avviare la formazione del “carattere nazionale” degli italiani che dopo un lungo e contrastato percorso, durante l’età del risorgimento, giungerà poi alla realizzazione dello stato nazionale unitario.

Educare il popolo, tra innovazione e tradizione, in un Dipartimento della Repubblica Romana (1798-1799)

Stramaccioni A.
2020

Abstract

L’autore ricostruisce l’esperienza della Repubblica Romana nell’ex Stato della Chiesa mentre è impegnata a trasformare uno stato teocratico in uno stato democratico, sulla scia del modello rivoluzionario francese, attraverso la costruzione di una religione politica repubblicana in alternativa a quella cattolica. Dalla consultazione dei documenti d’archivio e dalla pubblicistica prodotta – secondo l’autore – nel Dipartimento del Trasimeno emerge una particolare pedagogia rivoluzionaria, impegnata a diffondere i valori della nazione, i principi della costituzione, il significato di parole come democrazia, libertà, uguaglianza fino a costruire una nuova e moderna cultura politica. Il conflitto e l’antagonismo tra nuova religione civile e religione cristiana avviene comunque – secondo l’autore – con discorsi, pubblicazioni e linguaggi dai contenuti nuovi, ma che utilizzano pratiche, luoghi, percorsi, parole, riti, retoriche, gesti e simboli in gran parte mutuati o propri della tradizione religiosa, alla ricerca di una legittimazione popolare che la Chiesa cattolica aveva acquisito da tempo. La pedagogia repubblicana contribuirà comunque, anche nei territori del papa, tra tradizione e innovazione, ad avviare la formazione del “carattere nazionale” degli italiani che dopo un lungo e contrastato percorso, durante l’età del risorgimento, giungerà poi alla realizzazione dello stato nazionale unitario.
Repubblica Romana, Religione politica, Giacobini, Rivoluzione francese, Risorgimento
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12071/19105
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