For both trans- and post-humanism, the theme of life has a crucial metaphysical role. While in trans-humanism life is the main value and, as a consequence, the goal of immortality must be pursued, by contrast in post-humanism life means especially zoè, i.e. a continual flux indifferent to individual existence. The paper analyzes this second meaning of life, thanks to a reading of some recent texts by the Italian philosopher Rocco Ronchi. Finally, the consequences of this approach and its effects on the traditional notion of man are highlighted.

La vita ha una centralità indubbia all’interno delle sfere del trans- e postumano. Il tema consente una ricapitolazione della divergenza tra i due orientamenti; ma più in profondità permette di individuare una questione davvero cruciale, propriamente metafisica. Da un lato, nel transumano il tema è quello dell’enhancement. L’obiettivo, spesso esplicito, è infatti quello dell’immortalità. A tale scopo il progetto transumanista propone, com’è ovvio, di risanare il corpo, ma anche di potenziarlo radicalmente. Dall’altro, nel postumano si assiste invece ad un’enfasi insistente sulla capacità di ibridazione e metamorfosi, intesa come capacità di ricombinazione e molteplicità. La forza della zoé produce un radicale decentramento dispetto alle metafisiche del soggetto, mettendo a rischio teoretico la tradizione umanistica. Antiantropocentrismo, transitorietà dell’identità, idoneità alla variazione, gusto della proliferazione, abolizione dei confini tra uomo e animale oltre che tra uomo e macchina (e tra naturale e artificiale): sono temi che introducono provocazioni concettuali da tenere nel massimo conto

Nel flusso. Metafisiche postumane della vita

Allegra A.
2018

Abstract

La vita ha una centralità indubbia all’interno delle sfere del trans- e postumano. Il tema consente una ricapitolazione della divergenza tra i due orientamenti; ma più in profondità permette di individuare una questione davvero cruciale, propriamente metafisica. Da un lato, nel transumano il tema è quello dell’enhancement. L’obiettivo, spesso esplicito, è infatti quello dell’immortalità. A tale scopo il progetto transumanista propone, com’è ovvio, di risanare il corpo, ma anche di potenziarlo radicalmente. Dall’altro, nel postumano si assiste invece ad un’enfasi insistente sulla capacità di ibridazione e metamorfosi, intesa come capacità di ricombinazione e molteplicità. La forza della zoé produce un radicale decentramento dispetto alle metafisiche del soggetto, mettendo a rischio teoretico la tradizione umanistica. Antiantropocentrismo, transitorietà dell’identità, idoneità alla variazione, gusto della proliferazione, abolizione dei confini tra uomo e animale oltre che tra uomo e macchina (e tra naturale e artificiale): sono temi che introducono provocazioni concettuali da tenere nel massimo conto
For both trans- and post-humanism, the theme of life has a crucial metaphysical role. While in trans-humanism life is the main value and, as a consequence, the goal of immortality must be pursued, by contrast in post-humanism life means especially zoè, i.e. a continual flux indifferent to individual existence. The paper analyzes this second meaning of life, thanks to a reading of some recent texts by the Italian philosopher Rocco Ronchi. Finally, the consequences of this approach and its effects on the traditional notion of man are highlighted.
Postumanesimo, Vitalismo, Immanentismo
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12071/13001
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