Electronic scholarly editions are actually more than twenty years old, but the related theoretical reflections have only recently acquired an autonomy of their own, in respect to the ones about text encoding; a logical consequence is the highlighting of a number of issues until now neglected, first of all their multi-dimensional complexity. The purpose of this article is to put in a proper perspective, so far not sufficiently considered, the aspects related to the role of technology in the ontological definition of the edition concept , in relation to its epistemological requirements and considering also the existing relationship between the text and book concepts, and their redefinition based on computational tools. Digital textuality, in its different forms, is now pervasive, and not any more limited to a scholarly niche, and even electronic books, intended for a wider audience, are now evolving towards complex information systems, capable of responding to the different needs of users. Compared to the inevitable increase in complexity of electronic books or other electronic publishing systems, lessons learned in the creation of digital critical editions, which are based on dense and multi-level texts, are therefore crucial.

Le edizioni critiche digitali hanno più di venti anni di storia alle spalle, ma le riflessioni teoriche a riguardo hanno acquisito solo recentemente una propria autonomia rispetto al settore collegato della codifica testuale; di conseguenza sono emerse tutta una serie di questioni fino ad ora trascurate, prima fra tutte la loro complessità multidimensionale. Scopo di questo articolo è collocare in una giusta prospettiva, fino ad ora non sufficientemente considerata, gli aspetti relativi al ruolo della tecnologia nella definizione ontologica del concetto di edizione, in riferimento alle funzioni epistemologiche assolte, considerando altresì il rapporto esistente tra il concetto di testo e di libro, e la loro ridefinizione tramite lo strumento computazionale. La testualità digitale, nelle sue diverse forme, è ormai pervasiva, avendo oltrepassato da tempo i confini settoriali della ricerca accademica, e anche i libri elettronici, destinati ad un pubblico più ampio, si stanno ormai configurando come dei sistemi informativi stratificati, in grado di rispondere alle molteplici esigenze degli utenti. Rispetto all'inevitabile aumento della complessità dei libri elettronici o di altri prodotti dell'editoria digitale, le lezioni apprese nella realizzazione delle edizioni critiche digitali, in cui ci si confronta ormai da tempo con un'informazione testuale densa e multi-livello, sono quindi di fondamentale importanza.

Edizioni critiche digitali: sul rapporto tra testo, edizione e tecnologia

MESCHINI F
2013

Abstract

Le edizioni critiche digitali hanno più di venti anni di storia alle spalle, ma le riflessioni teoriche a riguardo hanno acquisito solo recentemente una propria autonomia rispetto al settore collegato della codifica testuale; di conseguenza sono emerse tutta una serie di questioni fino ad ora trascurate, prima fra tutte la loro complessità multidimensionale. Scopo di questo articolo è collocare in una giusta prospettiva, fino ad ora non sufficientemente considerata, gli aspetti relativi al ruolo della tecnologia nella definizione ontologica del concetto di edizione, in riferimento alle funzioni epistemologiche assolte, considerando altresì il rapporto esistente tra il concetto di testo e di libro, e la loro ridefinizione tramite lo strumento computazionale. La testualità digitale, nelle sue diverse forme, è ormai pervasiva, avendo oltrepassato da tempo i confini settoriali della ricerca accademica, e anche i libri elettronici, destinati ad un pubblico più ampio, si stanno ormai configurando come dei sistemi informativi stratificati, in grado di rispondere alle molteplici esigenze degli utenti. Rispetto all'inevitabile aumento della complessità dei libri elettronici o di altri prodotti dell'editoria digitale, le lezioni apprese nella realizzazione delle edizioni critiche digitali, in cui ci si confronta ormai da tempo con un'informazione testuale densa e multi-livello, sono quindi di fondamentale importanza.
Electronic scholarly editions are actually more than twenty years old, but the related theoretical reflections have only recently acquired an autonomy of their own, in respect to the ones about text encoding; a logical consequence is the highlighting of a number of issues until now neglected, first of all their multi-dimensional complexity. The purpose of this article is to put in a proper perspective, so far not sufficiently considered, the aspects related to the role of technology in the ontological definition of the edition concept , in relation to its epistemological requirements and considering also the existing relationship between the text and book concepts, and their redefinition based on computational tools. Digital textuality, in its different forms, is now pervasive, and not any more limited to a scholarly niche, and even electronic books, intended for a wider audience, are now evolving towards complex information systems, capable of responding to the different needs of users. Compared to the inevitable increase in complexity of electronic books or other electronic publishing systems, lessons learned in the creation of digital critical editions, which are based on dense and multi-level texts, are therefore crucial.
edizioni critiche digitali; filologia digitale; codifica testuale
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