l contributo, muovendo dalla decisione della Corte di Cassazione n. 26079 del 24 settembre 2025, ha ad oggetto la qualificazione delle polizze linked e la tutela informativa del contraente. Mentre la Corte ha affermato l’applicabilità degli artt. 21 e 23 t.u.f. a prescindere dal canale distributivo, il commento sostiene, invece, che la qualificazione non può arrestarsi alla tipizzazione normativa, ma richiede l’accertamento della funzione concreta del contratto. A tal fine, criterio decisivo è l’effettiva assunzione del rischio demografico da parte dell’impresa, da verificare caso per caso.Una riflessione è dedicata, inoltre, al rapporto tra violazione degli obblighi informativi e invalidità del contratto. Nell'escludere ogni automatismo, si ammette che la carenza informativa possa rilevare anche sul piano della nullità.
Qualificazione delle polizze linked e tutela informativa del contraente
Leonardo Dani
Writing – Original Draft Preparation
2026-01-01
Abstract
l contributo, muovendo dalla decisione della Corte di Cassazione n. 26079 del 24 settembre 2025, ha ad oggetto la qualificazione delle polizze linked e la tutela informativa del contraente. Mentre la Corte ha affermato l’applicabilità degli artt. 21 e 23 t.u.f. a prescindere dal canale distributivo, il commento sostiene, invece, che la qualificazione non può arrestarsi alla tipizzazione normativa, ma richiede l’accertamento della funzione concreta del contratto. A tal fine, criterio decisivo è l’effettiva assunzione del rischio demografico da parte dell’impresa, da verificare caso per caso.Una riflessione è dedicata, inoltre, al rapporto tra violazione degli obblighi informativi e invalidità del contratto. Nell'escludere ogni automatismo, si ammette che la carenza informativa possa rilevare anche sul piano della nullità.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
