Drawing on the decision of the Supreme Court, this essay analyses the institution of the assignment of the family home in relation to the custodial parent’s supervening more uxorio cohabitation. After reconstructing the rationale of the institution, with particular attention to the existential dimension of the domestic habitat, it proposes that the relevance of the subsequent cohabitation be assessed in light of its actual impact on the preservation or transformation of the child’s domestic environment. It further argues for the admissibility of compatibility clauses, understood as agreements aimed at predetermining, without constraining judicial review, the relevant factors for the possible revision of the allocation order.

Il contributo, prendendo spunto dall’ordinanza in epigrafe, analizza l’istituto dell’assegnazione della casa familiare in rapporto con la sopravvenuta convivenza more uxorio del genitore collocatario. Dopo aver ricostruito la ratio dell’istituto, con particolare attenzione alla caratterizzazione esistenziale dell’habitat domestico, si propone di valutare la rilevanza della convivenza sopravvenuta alla luce della sua effettiva incidenza sulla conservazione o sulla trasformazione dell’ambiente domestico del minore, e si prospetta l’ammissibilità di clausole di compatibilità, intese quali pattuizioni dirette a predeterminare, senza vincolare il sindacato giudiziale, gli indici rilevanti ai fini dell’eventuale revisione del provvedimento di assegnazione.

La sopravvenuta convivenza more uxorio del genitore assegnatario della casa familiare tra giudizio di compatibilità e autonomia privata

Leonardo Dani
Writing – Original Draft Preparation
2026-01-01

Abstract

Drawing on the decision of the Supreme Court, this essay analyses the institution of the assignment of the family home in relation to the custodial parent’s supervening more uxorio cohabitation. After reconstructing the rationale of the institution, with particular attention to the existential dimension of the domestic habitat, it proposes that the relevance of the subsequent cohabitation be assessed in light of its actual impact on the preservation or transformation of the child’s domestic environment. It further argues for the admissibility of compatibility clauses, understood as agreements aimed at predetermining, without constraining judicial review, the relevant factors for the possible revision of the allocation order.
2026
Il contributo, prendendo spunto dall’ordinanza in epigrafe, analizza l’istituto dell’assegnazione della casa familiare in rapporto con la sopravvenuta convivenza more uxorio del genitore collocatario. Dopo aver ricostruito la ratio dell’istituto, con particolare attenzione alla caratterizzazione esistenziale dell’habitat domestico, si propone di valutare la rilevanza della convivenza sopravvenuta alla luce della sua effettiva incidenza sulla conservazione o sulla trasformazione dell’ambiente domestico del minore, e si prospetta l’ammissibilità di clausole di compatibilità, intese quali pattuizioni dirette a predeterminare, senza vincolare il sindacato giudiziale, gli indici rilevanti ai fini dell’eventuale revisione del provvedimento di assegnazione.
Assegnazione della casa familiare; revoca; sopravvenuta convivenza more uxorio; autonomia privata; clausole
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12071/54708
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