A partire dall’analisi de "Il rovescio della nazione" di Carmine Conelli e di "L’Italia è un paese razzista" di Anna Curcio, il testo affronta il tema della questione meridionale e quello del razzismo italiano assumendo un punto di vista post e de-coloniale. L’assunto di fondo, cioè, è che la questione meridionale non è mai stata esterna alla modernità e va quindi studiata a partire dal suo lato osceno, che combina la “furia coloniale” che gli Stati europei hanno esercitato su Americhe, Africa e Asia fin dal XVI secolo, con il dominio subito dalle zone povere e rurali dell’Europa sette-ottocentesca. È in questo contesto che prendono genealogicamente forma l’“invenzione del Sud” e i processi di razzializzazione dei meridionali. Nel secondo dopoguerra, il razzismo interno riaffiora in superficie accompagnando l’ascesa del fordismo italiano. E nell’età della globalizzazione neoliberale, di fronte alle migrazioni internazionali i dispositivi di razzializzazione, necessari al funzionamento dei rapporti sociali capitalistici, tornano ad agire anche in Italia ai danni dei migranti.
L’invenzione del Sud e il razzismo italiano. A partire da due libri recenti
Simoncini, Alessandro
2026-01-01
Abstract
A partire dall’analisi de "Il rovescio della nazione" di Carmine Conelli e di "L’Italia è un paese razzista" di Anna Curcio, il testo affronta il tema della questione meridionale e quello del razzismo italiano assumendo un punto di vista post e de-coloniale. L’assunto di fondo, cioè, è che la questione meridionale non è mai stata esterna alla modernità e va quindi studiata a partire dal suo lato osceno, che combina la “furia coloniale” che gli Stati europei hanno esercitato su Americhe, Africa e Asia fin dal XVI secolo, con il dominio subito dalle zone povere e rurali dell’Europa sette-ottocentesca. È in questo contesto che prendono genealogicamente forma l’“invenzione del Sud” e i processi di razzializzazione dei meridionali. Nel secondo dopoguerra, il razzismo interno riaffiora in superficie accompagnando l’ascesa del fordismo italiano. E nell’età della globalizzazione neoliberale, di fronte alle migrazioni internazionali i dispositivi di razzializzazione, necessari al funzionamento dei rapporti sociali capitalistici, tornano ad agire anche in Italia ai danni dei migranti.| File | Dimensione | Formato | |
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