L’integrazione dell’intelligenza artificiale (IA) nella didattica delle lingue rappresenta una delle trasformazioni più significative dell’educazione linguistica contemporanea, aprendo nuove possibilità di personalizzazione dell’apprendimento, di simulazione di contesti comunicativi autentici e di accesso a input linguistici calibrati sui bisogni degli apprendenti. In particolare, l’uso di chatbot conversazionali per l’apprendimento di una lingua L2/LS ha suscitato un crescente interesse nella ricerca glottodidattica, sollevando al contempo interrogativi cruciali sulla qualità degli output generati, sulla loro adeguatezza ai livelli di competenza linguistica e sulla coerenza con i descrittori del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER). Se da un lato tali strumenti promettono di ampliare le opportunità di pratica linguistica individualizzata e situata, dall’altro emerge la necessità di valutarne sistematicamente l’accuratezza e l’affidabilità didattica, in particolare rispetto all’effettivo allineamento ai livelli del QCER, alla comprensibilità e alla pertinenza pedagogica dell’input fornito. In questo quadro si colloca il presente contributo, che analizza gli output di AIDI (AI per l’apprendimento e il Dialogo in Italiano), un sistema basato su IA sviluppato presso l’Università per Stranieri di Perugia in collaborazione con l’Università Telematica degli Studi IUL per favorire la pratica dell’italiano come lingua straniera attraverso scenari comunicativi realistici e graduati.

Apprendere l'Italiano L2/LS con AIDI: uno studio sull'allineamento al QCER dei testi generati dall'IA

Letizia Cinganotto
;
Giorgia Montanucci
2026-01-01

Abstract

L’integrazione dell’intelligenza artificiale (IA) nella didattica delle lingue rappresenta una delle trasformazioni più significative dell’educazione linguistica contemporanea, aprendo nuove possibilità di personalizzazione dell’apprendimento, di simulazione di contesti comunicativi autentici e di accesso a input linguistici calibrati sui bisogni degli apprendenti. In particolare, l’uso di chatbot conversazionali per l’apprendimento di una lingua L2/LS ha suscitato un crescente interesse nella ricerca glottodidattica, sollevando al contempo interrogativi cruciali sulla qualità degli output generati, sulla loro adeguatezza ai livelli di competenza linguistica e sulla coerenza con i descrittori del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER). Se da un lato tali strumenti promettono di ampliare le opportunità di pratica linguistica individualizzata e situata, dall’altro emerge la necessità di valutarne sistematicamente l’accuratezza e l’affidabilità didattica, in particolare rispetto all’effettivo allineamento ai livelli del QCER, alla comprensibilità e alla pertinenza pedagogica dell’input fornito. In questo quadro si colloca il presente contributo, che analizza gli output di AIDI (AI per l’apprendimento e il Dialogo in Italiano), un sistema basato su IA sviluppato presso l’Università per Stranieri di Perugia in collaborazione con l’Università Telematica degli Studi IUL per favorire la pratica dell’italiano come lingua straniera attraverso scenari comunicativi realistici e graduati.
2026
Italiano L2/LS, chatbot conversazionali, apprendimento linguistico, allineamento al QCER, testi generati dall'IA
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12071/53968
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