Il Profilo della Lingua Italiana è un progetto realizzato dal CVCL (Centro per la Valutazione e Certificazione Linguistica) dell’Università per Stranieri di Perugia in collaborazione con istituzioni nazionali e internazionali. Il progetto si propone di identificare i contenuti linguistici dei livelli di competenza descritti dal Quadro Comune Europeo di Riferimento (QCER) per la lingua italiana. Il progetto fa parte di un vasto programma promosso dalla Divisione delle Politiche Linguistiche del Consiglio d’Europa, il cui principale obiettivo è quello di fornire strumenti complementari al QCER che possano facilitare estensori di curricula, esaminatori, autori di libri di testo e docenti nella loro attività professionale. Progetti simili al Profilo della Lingua Italiana, più comunemente conosciuti come DLR (Descrizioni dei Livelli di Riferimento per le Lingue Nazionali e Regionali), sono già stati realizzati o sono in corso di svolgimento per altre lingue europee (per una lista dettagliata si veda www.coe.int/lang). Il coordinatore dei progetti citati è il professore Jean Claude Beacco dell’Université de la Sorbonne Nouvelle di Parigi. Nel novembre 2005 la Divisione delle Politiche Linguistiche del Consiglio d’Europa ha redatto delle linee guida per la realizzazione di questi progetti allo scopo di garantire validità e coerenza tra le procedure e le descrizioni dei contenuti dei DLR per le diverse lingue europee. Il Profilo della Lingua Italiana, condividendo questi principi comuni, ha descritto le strutture linguistiche per l’Italiano dal livello A1 al livello B2 attraverso i seguenti inventari: - generi - funzioni linguistiche - nozioni generali e specifiche - grammatica Metodologia Per la definizione dei descrittori linguistici del Profilo della Lingua Italiana e allo scopo di utilizzare strumenti di validazione efficaci, il gruppo di ricerca italiano ha costruito un proprio corpus, raccogliendo dati autentici dalle produzioni scritte e orali dei candidati degli esami CELI (Certificazione della Lingua Italiana) per ogni livello (circa 100 produzioni orali per i livelli A2-B2, 350 produzioni scritte per A2 e B1 e circa 100 per il B2). Gli esami CELI vengono somministrati dal CVCL dell’Università per Stranieri di Perugia e dai suoi Centri d’esame in Italia e all’estero. Il processo di validazione adottato integra tre approcci principali:1) un approccio intuitivo, 2) un approccio qualitativo e 3) un approccio quantitativo. La definizione dei contenuti linguistici dell’A1, non esistendo al momento della ricerca il CELI Impatto corrispondente a tale livello, è stata realizzata solo intuitivamente grazie allacollaborazione di docenti dei CTP (Centri Territoriali Permanenti) di Roma e Modena. Approccio intuitivo: gli esperti hanno definito intuitivamente i descrittori dei livelli A1-B2 in base alla loro esperienza e competenza in diversi ambiti della didattica e della linguistica. Approccio qualitativo: il gruppo di ricerca ha svolto un’analisi comparativa tra i dati identificati intuitivamente con quelli reperiti dalle produzioni scritte e orali dei candidati CELI. Sono stati, inoltre, coinvolti circa 300 insegnati di lingua italiana in tutto il mondo con l’ausilio di questionari tramite i quali s’intendeva verificare l’attendibilità dei descrittori dei DLR per l’italiano e raggiungere un’interpretazione condivisa. Approccio quantitativo: il gruppo di ricerca ha collezionato i dati del suo corpus in collaborazione con l’Istituto di Linguistica Computazionale del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) di Pisa, al fine di definire liste lessicali di frequenza per i livelli di competenza linguistica A2-B2 del QCER. I risultati del progetto Il Profilo della Lingua Italiana è stato pubblicato dalla casa editrice La Nuova Italia nel 2010.

Profilo della lingua italiana Livelli di riferimento del QCER A1, A2, B1, B2

Spinelli B;
2010

Abstract

Il Profilo della Lingua Italiana è un progetto realizzato dal CVCL (Centro per la Valutazione e Certificazione Linguistica) dell’Università per Stranieri di Perugia in collaborazione con istituzioni nazionali e internazionali. Il progetto si propone di identificare i contenuti linguistici dei livelli di competenza descritti dal Quadro Comune Europeo di Riferimento (QCER) per la lingua italiana. Il progetto fa parte di un vasto programma promosso dalla Divisione delle Politiche Linguistiche del Consiglio d’Europa, il cui principale obiettivo è quello di fornire strumenti complementari al QCER che possano facilitare estensori di curricula, esaminatori, autori di libri di testo e docenti nella loro attività professionale. Progetti simili al Profilo della Lingua Italiana, più comunemente conosciuti come DLR (Descrizioni dei Livelli di Riferimento per le Lingue Nazionali e Regionali), sono già stati realizzati o sono in corso di svolgimento per altre lingue europee (per una lista dettagliata si veda www.coe.int/lang). Il coordinatore dei progetti citati è il professore Jean Claude Beacco dell’Université de la Sorbonne Nouvelle di Parigi. Nel novembre 2005 la Divisione delle Politiche Linguistiche del Consiglio d’Europa ha redatto delle linee guida per la realizzazione di questi progetti allo scopo di garantire validità e coerenza tra le procedure e le descrizioni dei contenuti dei DLR per le diverse lingue europee. Il Profilo della Lingua Italiana, condividendo questi principi comuni, ha descritto le strutture linguistiche per l’Italiano dal livello A1 al livello B2 attraverso i seguenti inventari: - generi - funzioni linguistiche - nozioni generali e specifiche - grammatica Metodologia Per la definizione dei descrittori linguistici del Profilo della Lingua Italiana e allo scopo di utilizzare strumenti di validazione efficaci, il gruppo di ricerca italiano ha costruito un proprio corpus, raccogliendo dati autentici dalle produzioni scritte e orali dei candidati degli esami CELI (Certificazione della Lingua Italiana) per ogni livello (circa 100 produzioni orali per i livelli A2-B2, 350 produzioni scritte per A2 e B1 e circa 100 per il B2). Gli esami CELI vengono somministrati dal CVCL dell’Università per Stranieri di Perugia e dai suoi Centri d’esame in Italia e all’estero. Il processo di validazione adottato integra tre approcci principali:1) un approccio intuitivo, 2) un approccio qualitativo e 3) un approccio quantitativo. La definizione dei contenuti linguistici dell’A1, non esistendo al momento della ricerca il CELI Impatto corrispondente a tale livello, è stata realizzata solo intuitivamente grazie allacollaborazione di docenti dei CTP (Centri Territoriali Permanenti) di Roma e Modena. Approccio intuitivo: gli esperti hanno definito intuitivamente i descrittori dei livelli A1-B2 in base alla loro esperienza e competenza in diversi ambiti della didattica e della linguistica. Approccio qualitativo: il gruppo di ricerca ha svolto un’analisi comparativa tra i dati identificati intuitivamente con quelli reperiti dalle produzioni scritte e orali dei candidati CELI. Sono stati, inoltre, coinvolti circa 300 insegnati di lingua italiana in tutto il mondo con l’ausilio di questionari tramite i quali s’intendeva verificare l’attendibilità dei descrittori dei DLR per l’italiano e raggiungere un’interpretazione condivisa. Approccio quantitativo: il gruppo di ricerca ha collezionato i dati del suo corpus in collaborazione con l’Istituto di Linguistica Computazionale del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) di Pisa, al fine di definire liste lessicali di frequenza per i livelli di competenza linguistica A2-B2 del QCER. I risultati del progetto Il Profilo della Lingua Italiana è stato pubblicato dalla casa editrice La Nuova Italia nel 2010.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12071/2690
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