In questa lunga intervista Rancière critica il paradigma critico fondato sullo spettacolo. Sostiene che Guy Debord - colui che più ha rilanciato questo tipo di critica nella contemporaneità - sembra essere antiplatonico, ma in realtà alla fine la sua critica della separazione conduce a un modo di concepire lo spettacolo come il male assoluto, identificandolo con il processo tramite cui l’uomo proietta la propria essenza fuori di sé.

Critica della critica dello “spettacolo”. Intervista di Jérôme Game a Jacques Rancière

Alessandro Simoncini
2012

Abstract

In questa lunga intervista Rancière critica il paradigma critico fondato sullo spettacolo. Sostiene che Guy Debord - colui che più ha rilanciato questo tipo di critica nella contemporaneità - sembra essere antiplatonico, ma in realtà alla fine la sua critica della separazione conduce a un modo di concepire lo spettacolo come il male assoluto, identificandolo con il processo tramite cui l’uomo proietta la propria essenza fuori di sé.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12071/20125
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