"Cortafuegos: Palabras que arden contra el fascismo" è un'antologia internazionale e multidisciplinare che si propone come un grido d'allarme e uno strumento di analisi critica di fronte al preoccupante risorgere di movimenti e discorsi di estrema destra, neofascisti e autoritari in tutto il mondo. Curato da Diana Szarazgat, il volume riunisce le voci di intellettuali, accademici, attivisti, artisti e politici provenienti da America Latina, Europa e Africa, offrendo una panoramica globale sulle diverse manifestazioni del fascismo del XXI secolo. Il libro si articola in una serie di saggi, testimonianze e poesie che esplorano il fenomeno da molteplici angolazioni. Viene analizzato il sincretismo tra neoliberalismo e fascismo, l'uso del discorso d'odio come arma politica, la costruzione di un "nemico" (migranti, minoranze, oppositori politici) e l'impatto di queste politiche sulla società, sulla salute pubblica, sull'educazione e sui diritti umani. Particolare attenzione è dedicata al contesto argentino sotto il governo di Javier Milei, descritto come un laboratorio di neofascismo, ma vengono esaminati anche casi in Europa, Stati Uniti e altrove. I contributi denunciano le strategie di manipolazione mediatica, la "guerra giudiziaria" (lawfare), il negazionismo storico e l'uso delle nuove tecnologie e dei social media per diffondere paura e odio. Viene inoltre sottolineata la continuità storica tra i fascismi del passato e le attuali destre radicali, nonché il ruolo del capitalismo in crisi come terreno fertile per la loro ascesa. Tuttavia, il libro non si limita alla denuncia. Come suggerisce il titolo ("Cortafuegos" - tagliafuoco), esso rappresenta anche un atto di resistenza. Le "parole che ardono" sono quelle della memoria, della solidarietà, dell'azione collettiva e della speranza. Attraverso l'analisi delle esperienze di lotta (dalle Madres de Plaza de Mayo alla resistenza cubana e palestinese, dalle scuole come spazi di resistenza all'organizzazione comunitaria), il volume delinea una contro-narrazione e invita a costruire un fronte antifascista globale. L'obiettivo è comprendere le radici del mostro per poterlo combattere e costruire un futuro di giustizia sociale, uguaglianza e dignità umana.
Las políticas internacionales y las relaciones entre países influyen en la respuesta al fascismo, el racismo y el genocidio que afectan a nivel global y regional
Mirella Madafferi
2025-01-01
Abstract
"Cortafuegos: Palabras que arden contra el fascismo" è un'antologia internazionale e multidisciplinare che si propone come un grido d'allarme e uno strumento di analisi critica di fronte al preoccupante risorgere di movimenti e discorsi di estrema destra, neofascisti e autoritari in tutto il mondo. Curato da Diana Szarazgat, il volume riunisce le voci di intellettuali, accademici, attivisti, artisti e politici provenienti da America Latina, Europa e Africa, offrendo una panoramica globale sulle diverse manifestazioni del fascismo del XXI secolo. Il libro si articola in una serie di saggi, testimonianze e poesie che esplorano il fenomeno da molteplici angolazioni. Viene analizzato il sincretismo tra neoliberalismo e fascismo, l'uso del discorso d'odio come arma politica, la costruzione di un "nemico" (migranti, minoranze, oppositori politici) e l'impatto di queste politiche sulla società, sulla salute pubblica, sull'educazione e sui diritti umani. Particolare attenzione è dedicata al contesto argentino sotto il governo di Javier Milei, descritto come un laboratorio di neofascismo, ma vengono esaminati anche casi in Europa, Stati Uniti e altrove. I contributi denunciano le strategie di manipolazione mediatica, la "guerra giudiziaria" (lawfare), il negazionismo storico e l'uso delle nuove tecnologie e dei social media per diffondere paura e odio. Viene inoltre sottolineata la continuità storica tra i fascismi del passato e le attuali destre radicali, nonché il ruolo del capitalismo in crisi come terreno fertile per la loro ascesa. Tuttavia, il libro non si limita alla denuncia. Come suggerisce il titolo ("Cortafuegos" - tagliafuoco), esso rappresenta anche un atto di resistenza. Le "parole che ardono" sono quelle della memoria, della solidarietà, dell'azione collettiva e della speranza. Attraverso l'analisi delle esperienze di lotta (dalle Madres de Plaza de Mayo alla resistenza cubana e palestinese, dalle scuole come spazi di resistenza all'organizzazione comunitaria), il volume delinea una contro-narrazione e invita a costruire un fronte antifascista globale. L'obiettivo è comprendere le radici del mostro per poterlo combattere e costruire un futuro di giustizia sociale, uguaglianza e dignità umana.| File | Dimensione | Formato | |
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