Il capitolo si concentra sull’analisi della componente digitale nei PCTO, con l’obiettivo di esplorare come le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) stiano contribuendo a trasformare le pratiche didattiche e progettuali nelle scuole secondarie di secondo grado italiane. Attraverso una dettagliata analisi del contenuto condotta su 251 progetti scolastici, viene discussa e illustrata una classificazione dei PCTO digitali distinti in due categorie: progetti con digitalizzazione di primo grado, orientati all’alfabetizzazione digitale di base (uso di software, netiquette, ricerca online), e progetti con digitalizzazione di secondo grado, caratterizzati da contenuti più avanzati (realtà aumentata e virtuale, modellazione 3D, storytelling digitale, podcast, coding creativo). L’indagine mostra che il 26% dei progetti analizzati presenta una componente digitale significativa: 30 progetti (12%) rientrano nella digitalizzazione di primo grado, mentre 35 (14%) si distinguono per l’adozione di tecnologie avanzate. Le differenze emerse sono rilevanti sia in termini di filiera scolastica che di distribuzione territoriale: i licei si distribuiscono equamente tra i due livelli di digitalizzazione, gli istituti tecnici si orientano prevalentemente verso il digitale avanzato, mentre gli istituti professionali si concentrano sul digitale di base. A livello geografico, il Sud si distingue per una maggiore presenza di progettualità digitali di secondo grado. Ulteriori elementi di differenziazione riguardano la durata dei progetti (quelli più lunghi tendono a integrare contenuti digitali avanzati), il tipo di struttura ospitante (università ed enti pubblici per il digitale avanzato, imprese private per quello di base) e gli ambiti tematici (la digitalizzazione avanzata è associata a marketing, sostenibilità, prototipazione e tecnologie emergenti). Il capitolo si chiude con una riflessione teorica sul concetto di phygital learning, inteso come modello didattico ibrido che integra dimensione fisica e digitale. I progetti digitali di secondo grado, in particolare, sembrano avvicinarsi a questo paradigma, promuovendo un apprendimento immersivo, collaborativo e orientato allo sviluppo di competenze trasversali, critiche e strategiche. In questa prospettiva, i PCTO digitali si configurano come strumenti pedagogici capaci di connettere la scuola con le sfide della contemporaneità, contribuendo alla costruzione di un’istruzione più inclusiva, innovativa e socialmente orientata.
Il contributo del digitale per l’innovazione didattica attraverso la lente dei Pcto
Maria Dentale;
2025-01-01
Abstract
Il capitolo si concentra sull’analisi della componente digitale nei PCTO, con l’obiettivo di esplorare come le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) stiano contribuendo a trasformare le pratiche didattiche e progettuali nelle scuole secondarie di secondo grado italiane. Attraverso una dettagliata analisi del contenuto condotta su 251 progetti scolastici, viene discussa e illustrata una classificazione dei PCTO digitali distinti in due categorie: progetti con digitalizzazione di primo grado, orientati all’alfabetizzazione digitale di base (uso di software, netiquette, ricerca online), e progetti con digitalizzazione di secondo grado, caratterizzati da contenuti più avanzati (realtà aumentata e virtuale, modellazione 3D, storytelling digitale, podcast, coding creativo). L’indagine mostra che il 26% dei progetti analizzati presenta una componente digitale significativa: 30 progetti (12%) rientrano nella digitalizzazione di primo grado, mentre 35 (14%) si distinguono per l’adozione di tecnologie avanzate. Le differenze emerse sono rilevanti sia in termini di filiera scolastica che di distribuzione territoriale: i licei si distribuiscono equamente tra i due livelli di digitalizzazione, gli istituti tecnici si orientano prevalentemente verso il digitale avanzato, mentre gli istituti professionali si concentrano sul digitale di base. A livello geografico, il Sud si distingue per una maggiore presenza di progettualità digitali di secondo grado. Ulteriori elementi di differenziazione riguardano la durata dei progetti (quelli più lunghi tendono a integrare contenuti digitali avanzati), il tipo di struttura ospitante (università ed enti pubblici per il digitale avanzato, imprese private per quello di base) e gli ambiti tematici (la digitalizzazione avanzata è associata a marketing, sostenibilità, prototipazione e tecnologie emergenti). Il capitolo si chiude con una riflessione teorica sul concetto di phygital learning, inteso come modello didattico ibrido che integra dimensione fisica e digitale. I progetti digitali di secondo grado, in particolare, sembrano avvicinarsi a questo paradigma, promuovendo un apprendimento immersivo, collaborativo e orientato allo sviluppo di competenze trasversali, critiche e strategiche. In questa prospettiva, i PCTO digitali si configurano come strumenti pedagogici capaci di connettere la scuola con le sfide della contemporaneità, contribuendo alla costruzione di un’istruzione più inclusiva, innovativa e socialmente orientata.| File | Dimensione | Formato | |
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