Il capitolo colloca l’analisi dei PCTO all’interno del più ampio dibattito sulle politiche sociali, sul welfare attivo e sulle trasformazioni del paradigma del lifelong learning, sviluppando una lettura critica della misura a partire dal quadro normativo e dalle pratiche di policy che ne orientano l’implementazione. Attraverso le lenti del Capability Approach (CA) e del Social Investment (SI), il capitolo propone un’analisi delle linee guida per l’attuazione dei PCTO (MIUR, 2019), mettendo in evidenza una tensione strutturale tra due razionalità concorrenti: da un lato, una prospettiva orientata alla promozione delle capacità, allo sviluppo integrale della persona e all’ampliamento delle libertà sostanziali degli studenti; dall’altro, una logica maggiormente produttivistica e prestazionale, che tende a inscrivere l’obiettivo di occupabilità all’interno di un paradigma di performance e adattamento ai fabbisogni del mercato del lavoro. Tale tensione viene ricondotta alla più ampia dialettica tra razionalità neoliberale e razionalità assiologica che attraversa gli apparati educativi contemporanei. La rilettura delle tre finalità attribuite normativamente ai PCTO – formativa, professionalizzante e orientativa – consente di articolare questa ambivalenza mostrando come ciascuna dimensione incorpori elementi riconducibili tanto al CA quanto al SI. In particolare, la finalità formativa richiama la centralità della personalizzazione dei percorsi, dello sviluppo di competenze trasversali e della partecipazione attiva degli studenti; la finalità professionalizzante solleva interrogativi sulla capacità del sistema educativo di conciliare obiettivi formativi e logiche di mercato; la finalità orientativa emerge come dimensione trasversale, chiamata a sostenere processi di scelta consapevoli e coerenti con aspirazioni e traiettorie individuali. Il capitolo individua inoltre due dimensioni di significato che strutturano la traduzione operativa della policy: la promozione di una progettazione situata e territorialmente radicata, attenta ai contesti socio‑economici e alle reti di collaborazione locale, e la curvatura dei percorsi verso lo sviluppo delle competenze trasversali, in linea con i modelli europei di tipo vocational e con i quadri di riferimento per l’apprendimento permanente. In questo quadro, i PCTO vengono analizzati anche come potenziale strumento di contrasto alle diseguaglianze educative e sociali, pur senza trascurare il rischio che differenze territoriali e istituzionali incidano sull’accesso, sulla qualità e sugli esiti dei percorsi. Il confronto sistematico tra CA e SI, utilizzati come ideal‑tipi, consente infine di interpretare i PCTO come dispositivi educativi complessi e multidimensionali, il cui significato dipende dalle cornici teorico‑politiche che ne orientano progettazione, implementazione e valutazione. In questa prospettiva, il Capitolo 2 non solo evidenzia l’ambivalenza interna alla policy, ma individua il nodo interpretativo centrale da cui dipendono i modelli progettuali e le culture organizzative analizzate empiricamente nei capitoli successivi.

Evoluzione e inquadramento politico-istituzionale dei Pcto: verso una lettura critica della policy

Maria Dentale
2025-01-01

Abstract

Il capitolo colloca l’analisi dei PCTO all’interno del più ampio dibattito sulle politiche sociali, sul welfare attivo e sulle trasformazioni del paradigma del lifelong learning, sviluppando una lettura critica della misura a partire dal quadro normativo e dalle pratiche di policy che ne orientano l’implementazione. Attraverso le lenti del Capability Approach (CA) e del Social Investment (SI), il capitolo propone un’analisi delle linee guida per l’attuazione dei PCTO (MIUR, 2019), mettendo in evidenza una tensione strutturale tra due razionalità concorrenti: da un lato, una prospettiva orientata alla promozione delle capacità, allo sviluppo integrale della persona e all’ampliamento delle libertà sostanziali degli studenti; dall’altro, una logica maggiormente produttivistica e prestazionale, che tende a inscrivere l’obiettivo di occupabilità all’interno di un paradigma di performance e adattamento ai fabbisogni del mercato del lavoro. Tale tensione viene ricondotta alla più ampia dialettica tra razionalità neoliberale e razionalità assiologica che attraversa gli apparati educativi contemporanei. La rilettura delle tre finalità attribuite normativamente ai PCTO – formativa, professionalizzante e orientativa – consente di articolare questa ambivalenza mostrando come ciascuna dimensione incorpori elementi riconducibili tanto al CA quanto al SI. In particolare, la finalità formativa richiama la centralità della personalizzazione dei percorsi, dello sviluppo di competenze trasversali e della partecipazione attiva degli studenti; la finalità professionalizzante solleva interrogativi sulla capacità del sistema educativo di conciliare obiettivi formativi e logiche di mercato; la finalità orientativa emerge come dimensione trasversale, chiamata a sostenere processi di scelta consapevoli e coerenti con aspirazioni e traiettorie individuali. Il capitolo individua inoltre due dimensioni di significato che strutturano la traduzione operativa della policy: la promozione di una progettazione situata e territorialmente radicata, attenta ai contesti socio‑economici e alle reti di collaborazione locale, e la curvatura dei percorsi verso lo sviluppo delle competenze trasversali, in linea con i modelli europei di tipo vocational e con i quadri di riferimento per l’apprendimento permanente. In questo quadro, i PCTO vengono analizzati anche come potenziale strumento di contrasto alle diseguaglianze educative e sociali, pur senza trascurare il rischio che differenze territoriali e istituzionali incidano sull’accesso, sulla qualità e sugli esiti dei percorsi. Il confronto sistematico tra CA e SI, utilizzati come ideal‑tipi, consente infine di interpretare i PCTO come dispositivi educativi complessi e multidimensionali, il cui significato dipende dalle cornici teorico‑politiche che ne orientano progettazione, implementazione e valutazione. In questa prospettiva, il Capitolo 2 non solo evidenzia l’ambivalenza interna alla policy, ma individua il nodo interpretativo centrale da cui dipendono i modelli progettuali e le culture organizzative analizzate empiricamente nei capitoli successivi.
2025
9788835190431
9788835181408
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12071/52888
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