The “cross-readings” mentioned in the title refer to Petrarch’s habit of establishing connections between the texts he consulted and his own works; it alludes to the operation of intersecting data related to a corpus of Cicero’s philosophica, which originated from three different research studies, namely the author’s study of Petrarchan annotations in the Troyes manuscript, Médiathèque ‘J. Chirac’, 552-2 (T), Silvia Rizzo’s study on the Rome manuscript, Biblioteca Nazionale, Vitt. Em. 1632 (R), and Leighton Reynolds’ study on the Madrid manuscript, Biblioteca Nacional de España, 9116 (M); finally, it is related to the comparative examination of T’s autograph notes to ‘De natura deorum’ with those of hypothesized Petrarchan origin preserved by M. The contribution develops all these topics of discussion, presenting the codices, offering a transcription and a philological and paleographic analysis of all the references to ‘De natura deorum’ found in other manuscripts of Petrarch’s library, and comparing some T’s and M’s notes.

Le “letture incrociate” di cui parla il titolo fanno riferimento all’abitudine di Petrarca di istituire collegamenti tra i testi da lui compulsati e le proprie opere; allude all’operazione di intersezione dei dati relativi a un corpus di opere filosofiche di Cicerone che derivano da tre diverse ricerche, ossia dallo studio dell’autrice sulle annotazioni petrarchesche al ms. di Troyes, Médiathèque ‘J. Chirac’, 552-2 (T), da quello di Silvia Rizzo sul ms. di Roma, Biblioteca Nazionale, Vitt. Em. 1632 (R), e da quello di Leighton Reynolds sul ms. di Madrid, Biblioteca Nacional de España, 9116 (M); infine è relativo all’esame comparativo delle postille autografe di T al ‘De natura deorum’ con quelle di ipotizzata ascendenza petrarchesca di M. Il contributo sviluppa tutti questi argomenti di discussione, presentando i codici, offrendo una trascrizione e un’analisi filologica e paleografica dei riferimenti al ‘De natura deorum’ rinvenuti in altri manoscritti della biblioteca di Petrarca, e mettendo a confronto un campione di postille di T e di M.

Letture incrociate. Petrarca e le opere filosofiche di Cicerone

Refe, Laura
2025-01-01

Abstract

The “cross-readings” mentioned in the title refer to Petrarch’s habit of establishing connections between the texts he consulted and his own works; it alludes to the operation of intersecting data related to a corpus of Cicero’s philosophica, which originated from three different research studies, namely the author’s study of Petrarchan annotations in the Troyes manuscript, Médiathèque ‘J. Chirac’, 552-2 (T), Silvia Rizzo’s study on the Rome manuscript, Biblioteca Nazionale, Vitt. Em. 1632 (R), and Leighton Reynolds’ study on the Madrid manuscript, Biblioteca Nacional de España, 9116 (M); finally, it is related to the comparative examination of T’s autograph notes to ‘De natura deorum’ with those of hypothesized Petrarchan origin preserved by M. The contribution develops all these topics of discussion, presenting the codices, offering a transcription and a philological and paleographic analysis of all the references to ‘De natura deorum’ found in other manuscripts of Petrarch’s library, and comparing some T’s and M’s notes.
2025
978-88-3121-051-5
978-88-3121-050-8
Le “letture incrociate” di cui parla il titolo fanno riferimento all’abitudine di Petrarca di istituire collegamenti tra i testi da lui compulsati e le proprie opere; allude all’operazione di intersezione dei dati relativi a un corpus di opere filosofiche di Cicerone che derivano da tre diverse ricerche, ossia dallo studio dell’autrice sulle annotazioni petrarchesche al ms. di Troyes, Médiathèque ‘J. Chirac’, 552-2 (T), da quello di Silvia Rizzo sul ms. di Roma, Biblioteca Nazionale, Vitt. Em. 1632 (R), e da quello di Leighton Reynolds sul ms. di Madrid, Biblioteca Nacional de España, 9116 (M); infine è relativo all’esame comparativo delle postille autografe di T al ‘De natura deorum’ con quelle di ipotizzata ascendenza petrarchesca di M. Il contributo sviluppa tutti questi argomenti di discussione, presentando i codici, offrendo una trascrizione e un’analisi filologica e paleografica dei riferimenti al ‘De natura deorum’ rinvenuti in altri manoscritti della biblioteca di Petrarca, e mettendo a confronto un campione di postille di T e di M.
codices belonged to Petrarch, Petrarch’s marginalia, apographs of Petrarchan codices, Cicero’s De natura deorum: annotations and references to the work in other manuscripts of Petrarch’s library, Troyes, Médiathèque J. Chirac 552-2, Madrid, Biblioteca Nacional de España 9116
codici appartenuti a Petrarca, postille di Petrarca, apografi di codici petrarcheschi, De natura deorum di Cicerone: postille e riferimenti all’opera in manoscritti di Petrarca, Troyes Médiathèque J. Chirac 552-2, Madrid Biblioteca Nacional de España 9116
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12071/52009
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