Umberto Gori has often focused on the subject of peace, seen as the primary objective of Political Science, analysing the challenges that peacebuilding processes have to face in an international context undergoing profound change, and with aspects that could be described as dystopic. We will explore these dynamics by drawing inspiration from the way in which Ivan Illich dealt with the theme of the forced medicalisation of society, a theme that presents many points of contact with the intention of imposing a distorted version of the concept of peace, where a model of peaceful coexistence is proposed, which does not arise from the development of stable harmonious relations between mutually free and independent subjects, but from an absence of conflict produced by dehumanising forms of social conditioning.

Umberto Gori si è spesso concentrato sul tema della pace – vista come obiettivo primario della Scienza politica –, analizzando le sfide che i processi di costruzione della pace devono affrontare in un contesto internazionale in profondo cambiamento e con connotati che possono essere definiti distopici. Approfondiremo tali dinamiche traendo ispirazione dal modo in cui Ivan Illich ha affrontato il tema della forzata medicalizzazione della società, un tema che presenta molti punti di contatto con l’intento di imporre una versione distorta del concetto di pace, dove si propone un modello di convivenza pacifica che non nasce dallo sviluppo di relazioni stabilmente armoniche tra soggetti mutuamente liberi e indipendenti, bensì da un’assenza di conflitti prodotta da forme di condizionamento sociale disumanizzanti.

Nemesi tecnologica, pace distopica: l’espropriazione della pace

Belli, Carlo
2022-01-01

Abstract

Umberto Gori si è spesso concentrato sul tema della pace – vista come obiettivo primario della Scienza politica –, analizzando le sfide che i processi di costruzione della pace devono affrontare in un contesto internazionale in profondo cambiamento e con connotati che possono essere definiti distopici. Approfondiremo tali dinamiche traendo ispirazione dal modo in cui Ivan Illich ha affrontato il tema della forzata medicalizzazione della società, un tema che presenta molti punti di contatto con l’intento di imporre una versione distorta del concetto di pace, dove si propone un modello di convivenza pacifica che non nasce dallo sviluppo di relazioni stabilmente armoniche tra soggetti mutuamente liberi e indipendenti, bensì da un’assenza di conflitti prodotta da forme di condizionamento sociale disumanizzanti.
978-88-5518-595-0
978-88-5518-596-7
Umberto Gori has often focused on the subject of peace, seen as the primary objective of Political Science, analysing the challenges that peacebuilding processes have to face in an international context undergoing profound change, and with aspects that could be described as dystopic. We will explore these dynamics by drawing inspiration from the way in which Ivan Illich dealt with the theme of the forced medicalisation of society, a theme that presents many points of contact with the intention of imposing a distorted version of the concept of peace, where a model of peaceful coexistence is proposed, which does not arise from the development of stable harmonious relations between mutually free and independent subjects, but from an absence of conflict produced by dehumanising forms of social conditioning.
pace, distopie, utopie, tecnocrazia
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