This study concentrates on three particular aspects related to the future political and social developments of the Arab Republic of Egypt: the international framework, the problems connected to the Islamic fundamentalism, the succession to the presidential leadership. Of course, all these elements are strictly interconnected, and therefore a sound analysis implies first of all a separate study of each, followed by a final integration. Thus, each one of the chapter of this work is dedicated to a specific problem, while the last one tries to sum up all the reflections of the preceding ones. The first and the second chapters are dedicated to the study of the relationships between Islam and democracy: we shall try to show the propriety of the idea that the spread of democracy finds, in the Islamic culture, a major obstacle, much stronger than we would like to admit. In the Arab countries the principles of western democracies have to deal with a ancient and deeply rooted culture, absolutely not ready to accept their spirit: in its orthodox version Islam is a totalitarian theological ideology, not disposed to accept any kind of integration, very much aware and proud of its integrity and entirety, without any aptitude to cope with the western-like social and cultural way of life, considered as amoral. Under this point of view, at the moment the chances for democracy are unrealistic and the huntingtonian «third wave» is far from coming true. Chapters three to five analyse the Egyptian socio-political and economic situation, in order to understand the main problems, as well as the potentialities of the country in the forthcoming future. The sixth chapter deals with the prominent role of the military in the country’s life, while the seventh chapter analyses empirically the Egyptian role in the regional and international framework. Finally, in the eighth chapter, by synthesising all the information and all the knowledge collected until now, and introducing them in the theoretical structure know as «clepsydra model», we shall try a comprehensive synthesis, which will bring to the development of composite scenarios, both for the domestic and international context. On behalf of these results, in the conclusions we shall suggest some strategies from the western prospect, aimed to assure the primer of a real integration process between the European countries and this important regional stakeholder. At the end, in a theoretical appendix we display a brand new the-ory on the toeing and froing between war and peace, in order to un-derstand the mechanism which rules the international relationships. As to the regional contest, this approach should be able to ease the understanding of the Egyptian role as pivotal State between Maghreb and Machrek.

Come appare evidente dal titolo, questa ricerca focalizza almeno tre diversi aspetti legati alle prospettive future della Repubblica araba d’Egitto: il contesto internazionale, il problema dell’integralismo islamico visto nella prospettiva di un’eventuale democratizzazione del paese, e quello della successione al vertice. È chiaro che questi tre fattori sono strettamente interdipendenti tra loro e, pertanto, l’analisi presuppone non solo uno studio separato per ciascuno di essi, ma anche un’integrazione finale. Di conseguenza, tutti i capitoli, ad esclusione dell’ultimo, si concentrano su un aspetto specifico. Il primo e il secondo capitolo sono dedicati allo studio dei rapporti tra Islam e democrazia: verrà sostenuta l’idea che la diffusione dei regimi democratici trova, nei paesi di cultura islamica, un serio ostacolo, molto più ostico di quanto la nostra mentalità eurocentrica sia disposta ad ammettere. Nei paesi arabo islamici i princìpi occidentali si scontrano non tanto con modelli di cultura non ancora adeguati a recepire lo spirito democratico, quanto con un’ideologia teologica totalizzante ed onnicomprensiva, refrattaria ad ogni progetto di integrazione, orgogliosa della propria integrità e completezza, indisponibile a misurarsi con una prospettiva sociale e culturale ritenuta addirittura amorale. Così, le prospettive di democratizzazione risultano poco realistiche e la «terza ondata» huntingtoniana pare ancora lontano dall’avverarsi. I capitoli dal terzo al quinto si occupano della situazione sociopolitica ed economica egiziana, cercando di focalizzare aspetti problematici e prospettive di crescita del paese nel prossimo futuro. Il sesto capitolo analizza empiricamente il ruolo egiziano nel contesto regionale e internazionale, mentre il settimo capitolo è dedicato ad una più ampia valutazione delle funzioni svolte dai militari nell’ambito della vita del paese. Infine, nell’ottavo capitolo, riassumendo i contenuti informativi sin qui raccolti, e riversandoli in uno schema teorico complesso e articolato quale il modello «a clessidra» (che viene accuratamente descritto nel contesto dell’Appendice teorica, cui si rinvia), si tenta una sintesi organica, attuata mediante la produzione di scenari di sviluppo tendenziale, sia per il contesto interno che per quello internazionale. Sulla scorta di questi risultati, nelle conclusioni si proporranno delle strategie di intervento ottimali per l’Occidente, finalizzate a garantire l’innesco di un processo di integrazione effettivo e duraturo con questo importante protagonista regionale, una cooperazione che assicuri una relativa stabilità e tranquillità operativa a quanti investono risorse umane, politico diplomatiche e finanziarie in quest’area che nell’immaginario occidentale, a torto o a ragione, è spesso considerata dominio dall’incertezza. Da ultimo, un riferimento alla succitata Appendice teorica, nella quale viene esposto un modello teorico sistemico riguardante l’alternanza tra guerra e pace: tale approccio è finalizzato alla comprensione dei complessi meccanismi che regolano – in maniera solo apparentemente discontinua – i rapporti internazionali. Limitatamente al contesto regionale di cui trattiamo, tale modello serve ad inquadrare meglio il ruolo egiziano come perno tra Maghreb e Machrek, motivando le nostre conclusioni strategico-previsionali anche sul piano delle più recenti acquisizioni teoriche delle Relazioni internazionali.

L’Egitto tra Maghreb e Machrek. Ruolo regionale, problemi dell’integralismo e successione al vertice

Simon Belli Carlo
2001

Abstract

Come appare evidente dal titolo, questa ricerca focalizza almeno tre diversi aspetti legati alle prospettive future della Repubblica araba d’Egitto: il contesto internazionale, il problema dell’integralismo islamico visto nella prospettiva di un’eventuale democratizzazione del paese, e quello della successione al vertice. È chiaro che questi tre fattori sono strettamente interdipendenti tra loro e, pertanto, l’analisi presuppone non solo uno studio separato per ciascuno di essi, ma anche un’integrazione finale. Di conseguenza, tutti i capitoli, ad esclusione dell’ultimo, si concentrano su un aspetto specifico. Il primo e il secondo capitolo sono dedicati allo studio dei rapporti tra Islam e democrazia: verrà sostenuta l’idea che la diffusione dei regimi democratici trova, nei paesi di cultura islamica, un serio ostacolo, molto più ostico di quanto la nostra mentalità eurocentrica sia disposta ad ammettere. Nei paesi arabo islamici i princìpi occidentali si scontrano non tanto con modelli di cultura non ancora adeguati a recepire lo spirito democratico, quanto con un’ideologia teologica totalizzante ed onnicomprensiva, refrattaria ad ogni progetto di integrazione, orgogliosa della propria integrità e completezza, indisponibile a misurarsi con una prospettiva sociale e culturale ritenuta addirittura amorale. Così, le prospettive di democratizzazione risultano poco realistiche e la «terza ondata» huntingtoniana pare ancora lontano dall’avverarsi. I capitoli dal terzo al quinto si occupano della situazione sociopolitica ed economica egiziana, cercando di focalizzare aspetti problematici e prospettive di crescita del paese nel prossimo futuro. Il sesto capitolo analizza empiricamente il ruolo egiziano nel contesto regionale e internazionale, mentre il settimo capitolo è dedicato ad una più ampia valutazione delle funzioni svolte dai militari nell’ambito della vita del paese. Infine, nell’ottavo capitolo, riassumendo i contenuti informativi sin qui raccolti, e riversandoli in uno schema teorico complesso e articolato quale il modello «a clessidra» (che viene accuratamente descritto nel contesto dell’Appendice teorica, cui si rinvia), si tenta una sintesi organica, attuata mediante la produzione di scenari di sviluppo tendenziale, sia per il contesto interno che per quello internazionale. Sulla scorta di questi risultati, nelle conclusioni si proporranno delle strategie di intervento ottimali per l’Occidente, finalizzate a garantire l’innesco di un processo di integrazione effettivo e duraturo con questo importante protagonista regionale, una cooperazione che assicuri una relativa stabilità e tranquillità operativa a quanti investono risorse umane, politico diplomatiche e finanziarie in quest’area che nell’immaginario occidentale, a torto o a ragione, è spesso considerata dominio dall’incertezza. Da ultimo, un riferimento alla succitata Appendice teorica, nella quale viene esposto un modello teorico sistemico riguardante l’alternanza tra guerra e pace: tale approccio è finalizzato alla comprensione dei complessi meccanismi che regolano – in maniera solo apparentemente discontinua – i rapporti internazionali. Limitatamente al contesto regionale di cui trattiamo, tale modello serve ad inquadrare meglio il ruolo egiziano come perno tra Maghreb e Machrek, motivando le nostre conclusioni strategico-previsionali anche sul piano delle più recenti acquisizioni teoriche delle Relazioni internazionali.
9788846428233
This study concentrates on three particular aspects related to the future political and social developments of the Arab Republic of Egypt: the international framework, the problems connected to the Islamic fundamentalism, the succession to the presidential leadership. Of course, all these elements are strictly interconnected, and therefore a sound analysis implies first of all a separate study of each, followed by a final integration. Thus, each one of the chapter of this work is dedicated to a specific problem, while the last one tries to sum up all the reflections of the preceding ones. The first and the second chapters are dedicated to the study of the relationships between Islam and democracy: we shall try to show the propriety of the idea that the spread of democracy finds, in the Islamic culture, a major obstacle, much stronger than we would like to admit. In the Arab countries the principles of western democracies have to deal with a ancient and deeply rooted culture, absolutely not ready to accept their spirit: in its orthodox version Islam is a totalitarian theological ideology, not disposed to accept any kind of integration, very much aware and proud of its integrity and entirety, without any aptitude to cope with the western-like social and cultural way of life, considered as amoral. Under this point of view, at the moment the chances for democracy are unrealistic and the huntingtonian «third wave» is far from coming true. Chapters three to five analyse the Egyptian socio-political and economic situation, in order to understand the main problems, as well as the potentialities of the country in the forthcoming future. The sixth chapter deals with the prominent role of the military in the country’s life, while the seventh chapter analyses empirically the Egyptian role in the regional and international framework. Finally, in the eighth chapter, by synthesising all the information and all the knowledge collected until now, and introducing them in the theoretical structure know as «clepsydra model», we shall try a comprehensive synthesis, which will bring to the development of composite scenarios, both for the domestic and international context. On behalf of these results, in the conclusions we shall suggest some strategies from the western prospect, aimed to assure the primer of a real integration process between the European countries and this important regional stakeholder. At the end, in a theoretical appendix we display a brand new the-ory on the toeing and froing between war and peace, in order to un-derstand the mechanism which rules the international relationships. As to the regional contest, this approach should be able to ease the understanding of the Egyptian role as pivotal State between Maghreb and Machrek.
Egitto; Relazioni internazinali; Democrazia; Islam
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12071/2693
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