Il volume ripropone ed aggiorna gli studi già compiuti con “Il Sessantotto e la Sinistra” e “Il Movimento studentesco e la Sinistra in Umbria. Documenti e testimonianze 1966-1972”. La pubblicazione si apre con una ricostruzione storico-politico del Sessantotto in Umbria e nella seconda parte vengono riportate le interviste-testimonianze raccolte tra il 1978 e il 1988. In appendice è collocato un saggio, edito nel 1987, sul pensiero politico di Raniero Panzieri, che può essere considerato uno degli ispiratori del Sessantanove operaio. Il processo di modernizzazione, in questa regione rossa della terza Italia, è sostenuto infatti dall'affermarsi di nuove dinamiche politiche e culturali. L’impegno regionalista e per la programmazione democratica dello sviluppo insieme alle mobilitazioni pacifiste come pure le iniziative per l'estensione della democrazia di base, la salute in fabbrica e una psichiatria alternativa contribuiscono a definire la nuova identità dell'Umbria. La sinistra e' sollecitata dalla diffusione in tutta la regione del movimento studentesco a sprovincializzarsi anche di fronte all'emergere di nuove realtà operaie ed urbane. Al fine di consentire ulteriori studi e ricerche sul Sessantotto in Umbria, al termine del volume si fa riferimento alle carte e ai materiali del “Fondo Stramaccioni”, che ha tra l’altro rappresentato il supporto documentario della pubblicazione ed è stato consegnato all’Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea nel 2001 ed è a disposizione dei ricercatori presso la sede dell’Isuc.

IL '68 IN UNA REGIONE ROSSA

STRAMACCIONI A
2008

Abstract

Il volume ripropone ed aggiorna gli studi già compiuti con “Il Sessantotto e la Sinistra” e “Il Movimento studentesco e la Sinistra in Umbria. Documenti e testimonianze 1966-1972”. La pubblicazione si apre con una ricostruzione storico-politico del Sessantotto in Umbria e nella seconda parte vengono riportate le interviste-testimonianze raccolte tra il 1978 e il 1988. In appendice è collocato un saggio, edito nel 1987, sul pensiero politico di Raniero Panzieri, che può essere considerato uno degli ispiratori del Sessantanove operaio. Il processo di modernizzazione, in questa regione rossa della terza Italia, è sostenuto infatti dall'affermarsi di nuove dinamiche politiche e culturali. L’impegno regionalista e per la programmazione democratica dello sviluppo insieme alle mobilitazioni pacifiste come pure le iniziative per l'estensione della democrazia di base, la salute in fabbrica e una psichiatria alternativa contribuiscono a definire la nuova identità dell'Umbria. La sinistra e' sollecitata dalla diffusione in tutta la regione del movimento studentesco a sprovincializzarsi anche di fronte all'emergere di nuove realtà operaie ed urbane. Al fine di consentire ulteriori studi e ricerche sul Sessantotto in Umbria, al termine del volume si fa riferimento alle carte e ai materiali del “Fondo Stramaccioni”, che ha tra l’altro rappresentato il supporto documentario della pubblicazione ed è stato consegnato all’Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea nel 2001 ed è a disposizione dei ricercatori presso la sede dell’Isuc.
978-88-89233-62-7
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12071/2564
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