In a large paper dedicated to “Bruno Migliorini e la storia linguistica del Mezzogiorno” (2009), R. Coluccia highlighted the forerunner role played - also in the exploration of medieval scripta from southern Italy - by the two collections of “Testi non toscani” of the 14th and 15th centuries edited by B. Migliorini and G. Folena (1952 and 1953). From this starting point, this article discusses some important topics: the theoretical assumptions underlying Migliorini's investigations, of which only the amount and concreteness of the empirical data collected are generally stressed; the themes and research methods inaugurated by the master and, above all, the role he played in the foundation of the History of the Italian language as an autonomous scientific discipline, characterized by a specificity and a complex of knowledge that are still the subject of discussion today. This is demonstrated by several interventions that the scientific community of linguists has recently dedicated to the relationship between the history of language, historical linguistics and the wider range of historical disciplines.

In un ampio saggio dedicato a “Bruno Migliorini e la storia linguistica del Mezzogiorno” (2009), R. Coluccia ha evidenziato la funzione di apripista rivestita – anche nel campo dell’esplorazione di scripta medievali di area meridionale – dalla due raccolte di “Testi non toscani” del XIV e del XV secolo curate da B. Migliorini e dall’allievo G. Folena (1952 e 1953). A partire da tale spunto, questo articolo affronta alcune importanti questioni: i robusti presupposti teorici sottesi alle indagini di Migliorini, di cui è celebre piuttosto la mole e la concretezza dei dati empirici raccolti di prima mano; i temi e i metodi di ricerca inaugurati dal maestro e, soprattutto, il ruolo da lui esercitato nella fondazione della Storia della lingua italiana come disciplina scientifica autonoma, caratterizzata da una specificità e un complesso di saperi che ancora oggi sono oggetto di discussione. Lo dimostrano diversi interventi che la comunità scientifica dei linguisti ha di recente dedicato al rapporto tra storia della lingua, linguistica storica e il più vasto ambito delle discipline storiche.

Una disciplina controversa e un teorico refoulé

Covino, S.
2018

Abstract

In un ampio saggio dedicato a “Bruno Migliorini e la storia linguistica del Mezzogiorno” (2009), R. Coluccia ha evidenziato la funzione di apripista rivestita – anche nel campo dell’esplorazione di scripta medievali di area meridionale – dalla due raccolte di “Testi non toscani” del XIV e del XV secolo curate da B. Migliorini e dall’allievo G. Folena (1952 e 1953). A partire da tale spunto, questo articolo affronta alcune importanti questioni: i robusti presupposti teorici sottesi alle indagini di Migliorini, di cui è celebre piuttosto la mole e la concretezza dei dati empirici raccolti di prima mano; i temi e i metodi di ricerca inaugurati dal maestro e, soprattutto, il ruolo da lui esercitato nella fondazione della Storia della lingua italiana come disciplina scientifica autonoma, caratterizzata da una specificità e un complesso di saperi che ancora oggi sono oggetto di discussione. Lo dimostrano diversi interventi che la comunità scientifica dei linguisti ha di recente dedicato al rapporto tra storia della lingua, linguistica storica e il più vasto ambito delle discipline storiche.
978-88-7667-684-0
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12071/1724
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