L'articolo applica gli strumenti semiotici per lo studio degli spazi e degli stadi passionali a porzioni di testi della letteratura femminile italiana, specificamente dedicate alla descrizione di spazi e ambienti con una forte caratterizzazione geografico-culturale. I due casi selezionati (A. Ortese, Il mare non bagna Napoli; L. Romano, La penombra che abbiamo attraversato) rappresentano altrettante tipologie passionali alle quali corrispondono differenti tecniche descrittive degli spazi, e differenti modi di valorizzare le geografie umane dei luoghi coinvolti.

Gli spazi delle passioni nella letteratura femminile: Ortese e Romano

Marino, T.
2017

Abstract

L'articolo applica gli strumenti semiotici per lo studio degli spazi e degli stadi passionali a porzioni di testi della letteratura femminile italiana, specificamente dedicate alla descrizione di spazi e ambienti con una forte caratterizzazione geografico-culturale. I due casi selezionati (A. Ortese, Il mare non bagna Napoli; L. Romano, La penombra che abbiamo attraversato) rappresentano altrettante tipologie passionali alle quali corrispondono differenti tecniche descrittive degli spazi, e differenti modi di valorizzare le geografie umane dei luoghi coinvolti.
978-88-46745-73-6
gender, spazio, passioni
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12071/10721
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